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Video - EVASIONI CREATIVE - Carcere di Bollate
24 aprile 2009
All'interno del carcere di Bollate, i lunghi corridoi portano impressi i colori del tempo scandito in murales e dipinti realizzati da coloro i quali - liberando la creatività - sono riusciti a trasferirsi con la mente in altri luoghi: gli stessi raggiunti, con modalità diversa, dai partecipanti al Laboratorio di Poesia.
LietoColle ha raccolto in un video le immagini e alcune poesie per condividere Evasioni Creative.
Si ringrazia:
- la Direzione della Casa di Reclusione di Bollate per l'autorizzazione all'utilizzo delle immagini
- i partecipanti al Laboratorio di Poesia
- Maddalena Capalbi e Diana Battaggia per il coordinamento del Laboratorio
- Salvatore Contessini per le fotografie
- Susanna Pasqualetti e Roberto Bruni per la realizzazione del video (durata 9:56)
Visualizzazioni: 1607
Calendario eventi
- venerdì 03 settembre 2010Como: Fabiano Alborghetti
- sabato 04 settembre 2010Como: Davide Fent
- domenica 05 settembre 2010Gonzaga: Silvia Rosa
- sabato 11 settembre 2010Mantova: A.M. Farabbi
- sabato 11 settembre 2010Camaiore: cerimonia Premiazione







Commenti
Tutti gli uomini
sono stati bambini
-piccole bocche
al seno materno
teneri boccioli a fiorire
pella di pesca da baciare
vagiti, suoni a comporsi
in modulate attese parole
malfermi piedini ad innalzare la testa
passi leggeri a conquistare la terra
dov'è l'errore
il vuoto d'appigli
lo specchio deforme
che li condusse al baratro?
(Casa editrice Lieto Colle – Casa Circondariale di Bollate)
Quel luogo
quella misteriosa briglia
che flette le sue ali nello spazio ancora indeciso
tra ombra e luce.
Sento la sua dolorosa incarnazione
sento il suo dolore di sterminio
in quel transitato vaso.
Avanzo, sì
nella selva contaminata
mi muovo verso l’altrove
viene dopo- se viene quell’azzurra transumanza.
Lieto Colle in sé, fino in fondo
in ogni risorgivo verso si disvela
procede
non giudica
non mente.
Il suo canto incendia il fiume tra cielo e terra
al presagio dell’uomo irraggiungibile
e il suo ricominciamento.
L’uomo?
L’uomo o sé?
Questo tempo dentro il tempo
fluisce tra le mura irreversibili
dove i minuti son ore
sequele interminabili.
In alto
fai volare in alto l’estremo tuo increscere di senso
nel tempo
oltre da questo
oltre la balaustrata, dove stanno gli alberi.
Il tuo sguardo discioglierà l’agro della prigionia
e nel miscuglio di ogni colore
il valore della vita.
Con te, un attimo
la vita.
Antonetta Carrabs