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T. Ducoli: Leggendo "Verso Buda"
29 giugno 2008
Cosa
fa Alborghetti? Prende il suo lettore per il bavero, (in caso si tratti
di una signora, per la manica) gli dà una scrollata, non violenta, ma
decisa. Lo costringe poi a piegarsi, fino a trovare la posizione
esatta, precisa e favorevole.
Superato il breve momento di
ribellione, il lettore, purchè non assuefatto al linguaggio da
ascensore, si trova in un posto nuovo. Si guarda intorno, si accorge
che quel luogo l’ha già visto, non solo, l’ha anche amato, di più, lo
ama tuttora.
La sensazione di essere scaraventati giù per la collina
è mitigata dalla certezza che Alborghetti tiene saldo il tuo bavero (o
la tua manica), ti accompagna.
Ti trovi con lui “seduto sopra il livello del mare” - “di parecchie colline a raffiche di distanze”.
Come
possa un ragazzo così giovane essere così dentro l’esperienza
dell’umano, mantenendo la distanza che purifica i sensi e invoca il
senso delle cose, resta un mistero, sospetto sia un dono.
Quel “livello del mare”,
è il livello in cui ciascun uomo riconosce sé come fragile grandezza, e
l’altro come suo simile, bisognoso come lui di salvezza. È il livello
da cui possiamo guardare “(…)alla memoria di luce, alla distanza – oltre i rami nudi” È una briciola di esperienza universale, è “Il conforto delle spezie…” , è il reale senza censura, senza ideologia.
È
la cosa più semplice da dire e da capire. È l’esperienza umana più
diffusa, più percorribile in qualunque circostanza, da chiunque, se non
fosse che la grande comunicazione ha preso tutte le nostre parole più
belle e ne ha fatto slogan per la nike e l’adidas.
Non è perciò un
piccolo merito quello di Fabiano, ha cercato e scavato, non si è
accontentato, ha rischiato e ci è riuscito. Ha messo sulle pagine le
radici antiche su cui gemmano le parole dei nostri giorni.
Solo
una cosa vorrei criticare: il titolo. Bellissimo ed evocativo, peccato
che in me abbia evocato l’immagine di un ragazzotto che parte per
Budapest in cerca del proprio io, tra spinelli e sexy shop, sarà la mia
immaginazione malata…
Tania Ducoli
sett. 05


