Shailja Patel. Una vita all’insegna della Migritude


A Ferrara dal 3 al 5 ottobre si è tenuto a Ferrara il Festival di Internazionale. la redazione di questo settiminale ce ne parlerà (spero) nel prossimo numero. Nel frattempo segnalo la presenza a questo festival di un'artista Kenyota Shailja Patel. poetessa, attivista, a suo modo rivoluzionaria. rivoluzionaria nel modo di vivere e proporre poesia al suo pubblico. rivoluzionaria per i temi di cui tratta. ho avuto la fortuna di incontrarla a Nairobi nel 2006, durante una serata di poetry slam organizzata da Kwani?, organizzazione che promuove la letteratura e le arti africane, soprattutto in territorio kenyota. una delle più belle serate della mia permanenza a Nairobi.

splendide bianche dai capelli argentati di fianco a donne dalle pelle d'ebano, middle class intellettuale di white&black kenyan seduta allo stesso tavolo con giovani hip hop, studenti africani e cooperanti, professori della vecchia europa di fianco ad aspiranti poeti di origini somala, in mezzo a loro, a far da madrina Shailja, origini indiane, vissuta in Kenya, studi in Gran Bretagna e Stati Uniti, l'incarnazione della parola che lei stessa ha coniato, la moneta del nuovo mondo: MIGRITUDE. si fondono in questo neologismo due metalli preziosi per capire il futuro: migrants e attitude. l'attitudine ad essere migranti.per origini, per costrizione, per povertà, per lavoro, per guardare al futuro. una parola che si sostituisce al neologismo del vecchio mondo coloniale: negritude.

oltre che in questa parola, la grande innovatività di Shailja sta nel suo modo di mettere la poesia al centro di un discorso che fa tutt'uno col suo corpo, i suoi gesti, la sua voce. si può leggere il suo lavoro, certo. ma guardarla è entrare nelle viscere delle storie che narra. che partono dal sari indiano della madre, sorvolano le donne masai del kenya, atterrano sul'american dream. e da lì riparttono ancora, per non fermarsi di fronte alla sconfitta di chi rifiuta il diverso per il colore della pelle, l'abito che indossa, il cognome che le è toccato in sorte.

alcuni passi in italiano di MIGRITUDE, che non è un libro di poesia, ma piuttosto un'EPOPEA MODERNA IN FORMA POETICA, sul sito della casa editrice che la pubblica in italia: la LietoColle.

ho risentito Shailja qualche mese fa. era gennaio. il vento della povertà e dell'odio etnico soffiava sul Kenya, ha incendiato molte case, ha ricacciato migliaia di persone in vecchi odi che hanno poco o nulla di tribale, ma son stati accuratamente coltivati nel giardino di casa da parlamentari, politici, ministri, businness men, funzionari internazionali. e sono cresciuti in fretta fino a dare i propri frutti di morte e violenza con i migliori concimi che la storia conosca: corruzione, miseria, devastazione ambientale, indifferenza per il prossimo, sfruttamento.

Shailja in quel periodo ha fatto parte del comitato dei Kenyans for Peace, Truth and Justice ,che ha lavorato ad un accordo che facesse maturare una soluzione politica di unità nazionale, come poi si è avuta, senza dimenticare le gravi responsabilità dei singoli e dei partiti.

scrivo di Shailja per promuovere il suo splendido lavoro ma anche perché credo di doverle qualcosa. quella sera a Nairobi, per la prima volta, di fronte alla sua forza dirompente, pur non comprendendo ogni singola parola, ho riso e ho pianto per una poesia, ascoltandola in una lingua che non è la mia.



da  buonaparola.wordpress.com

Dal nostro catalogo

Patel Shailja - "MIGRITUDE - un viaggio epico in quattro movimenti"

ISBN: 978-88-7848-400-9

Anno: 2008

Prezzo: € 13,00 [ Acquista ora ]

Si parla di questo libro:

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