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Sanna Vittorio - "Presente continuo"
25 giugno 2009
LietoColle - Collana Erato
Una prova d'esordio che offre una raccolta eterogenea per contenuti e forma: la capacità di adeguare il linguaggio ai diversi temi e le differenti angolazioni d'osservazione rendono originale questa opera prima in cui gli animali ricoprono un ruolo importante.
UNA PORTA PER UN CANE
Una porta per un cane
si apre misteriosamente
schiude la palpebra meccanica
della casa, ruota su cardini
scuri, apre alla geografia
degli odori, agli ombrelli
di foglie, alla carrozzeria dei pinoli.
Un cane non interpreta una porta
metaforicamente e finito
di accanirsi contro una talpa
torna dentro, ficca
il muso nell'aureola d'acciaio
si accerta che le crocchette
non si siano moltiplicate.
LA NATURA
La natura è la televisione
degli animali, il suono
è la vita dei corni, il fumo
è il respiro di un camino.
Guardare gli alberi nella natura
è come in città guardare i palazzi.
Madre Natura non possiede polmoni
che filtrano i gas, una cura
per le tossine, uno stomaco
che ricicla i detersivi, gambe
che portano le medicine,
ha solo il pollice verde
e le si rompono spesso le acque.
IL CANE BIANCO
Il cane bianco è comparso due anni fa
maschera i sangue morsi ovunque
attirato da odori femminili e di cucina
s'allontana se alzi la voce, la mano, sta
a fare la guardia ad una casa non sua, scompare dunque
per mesi, torna maschera carnicina
mettiamo nelle polpette l'antibiotico, sgonfia
smette di zoppicare. Poi lo cacciamo, non è il nostro cane
prende paura la notte se si accende la luce
ci guarda commosso in attesa di un verdetto, ma
se decidiamo di tenerlo scompare, esangue
riappare fugace mesi dopo, con l'aria feroce.
APPIA ANTICA
Ci si siede sulla trabeazione
di un mausoleo ammirato
da militari di legione.
Tornavano di qui a Roma
per la fama, coi testicoli gonfi
le mani callose, tronfi
della tecnologia delle strade
e dei ribelli crocifissi.
Interpretavano il volo
dei corvi, le eclissi
per moniti o benedizioni.
Ma è vero
la bellezza è un pendolo
che oscilla tra la realtà
e la sanità mentale.
LE MANI
La mano sinistra scrive con il becco rivolto al futuro
parole come pose yoga, ognuna con il suo beneficio, la sua energia, vitale come una scultura di Tom Friedman.
La mano destra, gambero pallido, volge lo sguardo al passato,
come un angelo nuovo dà le spalle al futuro
verso il quale procede suo malgrado, come nel disegno di Klee.
Le mani giunte nella loro simmetria
sono un volto allo specchio, che non distingue l'originale dal riflesso
Le mani indicano il sole con lo stesso dito
che infilano poi nel naso e trasferiscono alla tempia
al sopraggiungere di un'idea.
Con entrambe le mani si lamenta la morte
e si imita il volo di uccelli senza nome.
Una mano sola chiede solo una mano.
Nel palmo di una mano si trova lo stradario delle fatiche,
ci sono i lemmi di un mantra millenario,
c'è il presente dell'azione che avevi sempre sognato
che sognerai per sempre.
Vittorio Sanna è nato a Parma nel 1977. Ha studiato architettura in Italia e in Portogallo. Ha ottenuto un dottorato di ricerca presso l'Università di Roma La Sapienza con una tesi sull'abitazione sociale portoghese. Vive e lavora a Roma.
"Presente continuo" è la sua opera prima.
In copertina: Carla Cardinaletti, Infinito, 2007.
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