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Sambataro Carmelo Luca - "Dai coni d'ombra un gelato di luce"

26 ottobre 2009

LietoColle - Collana Opera Prima

 

 

Vincitore concorso Opera Prima LietoColle 2008

 

 

Una voce inquieta, questa del giovane Sambataro, che si affaccia nello scenario del mondo poetico con una raccolta originale in cui risalta la musicalità del verso: la musica e ritmo, infatti, appartengono come cultura, studio ed esperienza all'autore. La raccolta si sviluppa certamente attorno ad un'analisi introspettiva, senza dimenticare il contesto reale e sociale dal quale Sambataro attinge spunti di riflessione. Diverse, inoltre, le angolazioni in cui si pone come osservatore, più indagatore che teso a fornire soluzioni. Rilevante è la componente relazionale con l'altro: una complementarità volta a completare in un'emissione di fiati corale.
La silloge è risultata vincitrice del concorso Opera Prima LietoColle 2008, a cura di Tomaso Kemeny, Giampiero Neri e Guido Oldani.


Michelangelo Camelliti

 

 

 

 

 

 

Dai coni d'ombra un gelato di luce

 

Fiati di flauto sotto un polso perso

di vista (anche d'udito,

duro d'orecchi - eh sì la sclerosi del timpano

fa pelle di tamburo di ogni suono,

d'ogni senso). Si sfiata il flauto e sotto

cola solida e sorda una saliva.

 

Voci veloci (e vere)

sfregano a scartavetro sui ventricoli

carnosi rossi; e scontra e si contrae

il sangue e il fiato - un soffio infuso, falso.

 

Dai coni d'ombra un gelato di luce

cola; e lo leccano le nebbie e lo nascondono.

 

 

 

Bocche sul muro

 

Mi trovo a dover ridere

di me - qui, in campo aperto:

debito di risate con me stesso,

rude di barba dura e senza fiato e non mi vedo

senza silenzi.

Troppe regole vivono da sole

nei miei monolocali cerebrali:

dure porte e finestre e quadri nudi

fra labbri di vernice secca - bocche

su un muro, e ma non ridono.

 

 

 

Fresco o freddo

 

Capita che il sole

non faccia figli; mentre, sotto un telo

di foglie in fango

l'umore di uno stagno sia placenta.

 

Tenero pelo, la placenta. Strana storia:

c'è sangue e sporco e scambio eppure amore.

 

Nel buio e nel bagnato

si gonfia il verde, e si fa fresco o freddo.

 

 

 

Qual è

 

Non ci sono germanie

diverse in verità, o italie o spagne: solo arie ed acque e terre

da edificare a casermoni vuoti.

Pieno è il pugno che stringe la capocchia

di spillo col senso del mondo, e c'è sicuramente - solo che

nessuno sa qual è.

 

 

 

Occhio

 

Non regge

altri treni di schegge

il cuore; e l'occhio, dentro, non mi legge,

 

non si legge; come se si aspettasse

che ritornasse in asse,

cambiasse

 

da solo.

Non ali, più: e non volo.

L'occhio è pianeta d'acqua senza polo,

 

piccolo acquoso liscio: un continente

di ghiaccio fuso, un niente

(vivente?).

 

 


 

Carmelo Luca Sambataro (Torino, 1979) esercita i due mestieri per cui ha studiato: la musica e l'informatica. Questo, per vivere. Inoltre scrive, legge e pubblica poesie. Questo, per sopravvivere.

Dai coni d'ombra un gelato di luce è la sua opera prima.

 

 

Fotografie di Salvatore Contessini

 

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Dal nostro catalogo

Sambataro Carmelo Luca - "Dai coni d'ombra un gelato di luce"

ISBN: 978-88-7848-525-9

Anno: 2009

Prezzo: € 10,00 [ Acquista ora ]

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