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Roma 8_11 dic 2005 - 4° Fiera editoria PiùLibriPiùLiberi
30 luglio 2008
Album fotografico
Cari amici,
iniziamo un nuovo anno, ancora insieme, e sia di buon auspicio il ricordo del
nostro recente impegno promozionale - l'ultimo di una lunga serie del 2005: Roma, 4° Fiera della piccola e media editoria PiùLibriPiùLiberi,
Palazzo dei Congressi EUR - 8/11 dicembre 2005 preceduto
il giorno 6 dic u.s. da "Ottavina capitolina- otto autori romani in
dialogo tra versi", l'aperitivo poetico tenutosi al Teatro Arciliuto
in Roma, interamente realizzato dagli autori - Massimiliano Barlattani,
Salvatore Contessini, Fortuna Della Porta, Assunta Finiguerra, Monica Maggi,
Vincenzo Mascolo, Gabriele Pepe, Vanni Schiavoni - consorziatisi per la
realizzazione di un evento di grande atmosfera grazie al messaggio poetico
offerto, all'ambiente raccolto ed intimo e alla calda presenza di un pubblico
dedicato ed attento. All'incontro - condotto da Diana Battaggia, rappresentante
dell'editore LietoColle - ha partecipato, quale gradito e stimato ospite, Guido
Oldani che ha apprezzato l'iniziativa volta a consolidare i rapporti
interpersonali indispensabili per sentirsi uniti nella diffusione di poesia.
Nello stesso accogliente locale, ha avuto seguito la cena durante la quale si
sono ulteriormente cementati propositi ed intendimenti per prossime analoghe
iniziative.
La manifestazione PiùLibriPiùLiberi a cui hanno partecipato
349 espositori, ha registrato un afflusso di oltre 41.000 visitatori e siamo
soddisfatti dell'organizzazione che ha riservato "pari opportunità" agli
espositori offrendo supporto divulgativo e spazi preposti ad eventi, nonchè lo
sviluppo di un programma culturale attraverso gli incontri al Caffè Letterario
per i quali abbiamo avuto il piacere di essere chiamati a collaborare nella
realizzazione dell'incontro sul tema poetico del giorno 8.12. dal titolo:‘Dopo
Pasolini: si può ancora scrivere poesia civile?' con la
partecipazione, fra gli altri, di Silvia Bre, Anna Maria Farabbi e Guido
Oldani.
LietoColle esponeva al primo piano, allo stand T01 allestito nel tripudio di
colori e immagini che i libriccini sanno fornire. Costante la presenza
dell'editore Michelangelo Camilliti e della collaboratrice Diana
Battaggia, l'accoglienza ai visitatori è stata assicurata dalla
partecipazione attiva e programmata di numerosi autori e amici LC - Rita
Pacilio, Dona Amati, Massimiliano Barlattani, Salvatore Contessini, Fortuna
Della Porta, Elena Falgheri, Maddalena Capalbi, Carolina Mascolo, Rita R.
Florit, Monica Maggi, Maria Grazia Grillo, Vanni Schiavoni e Assunta Finiguerra
- ai quali va il nostro sincero ringraziamento per il tempo e l'affetto
così generosamente dedicatoci.
Per la consegna in anteprima della loro ultima pubblicazione LC, abbiamo
incontrato Michelangelo Zizzi e Goffredo Muratgia e numerosi
altri autori - romani e non - sono venuti a salutarci testimoniando
l'amichevole rapporto esistente tra editore e autore. Ricordiamo, fra gli
altri, Mario Desiati, Alfonso Benadduce, Michele Caccamo,
Alfredo Panetta e la giornalista Alessandra Bianco (Barisera)
sempre molto vicina alla poesia e a LietoColle. Simpatico l'incontro con il
giornalista e critico Armando Adolgiso e con diversi responsabili di
testate incuriositi dal "far poesia" oggi.
Importanti i contatti con le librerie che ci hanno permesso di avviare su Roma
un altro punto vendita (Libreria Barabook)
e con professionisti della produzione (tipografie) che ci hanno consentito
confronti interessanti e riflessioni su proposte innovative sul prodotto.
Numerosi anche i contatti richiesti da autori che ci hanno consegnato i propri
elaborati per una successiva valutazione, a conferma che la poesia è viva e
vitale, oltre che attuale, ma la maggior gratificazione all'impegno di presenza
in Fiera ci è venuta da quei visitatori che, avvicinandosi a LC, hanno scoperto
- sorprendendosi - un inaspettato interesse verso la poesia.
Il programma LC
prevedeva 3 eventi, e di seguito la cronaca:
Giovedì 8 dicembre - Sala Petrarca
Presentazione del poetico diario "Il segreto delle fragole" ed 2006
a cura di Daniela Cabrini e Luisa Pianzola.
Ospiti relatori previsti: Aldo Forbice e Dante Maffia.
Assente per motivi professionali Aldo Forbice, abbiamo avuto la gentile
partecipazione di Maria Luisa Spaziani che ha anticipato la sua
presenza prevista per il 10 dic.
A Maria Luisa Spaziani è stata consegnata - in anteprima - la nuova
pubblicazione LC, la raccolta poetica "La tundra dell'età",
accolta dall'Autrice con gioia e sorpresa quale suo 23° libro di poesie.
Il volume contribuisce a rendere ulteriormente importante il catalogo LC
arricchendosi di una delle più autorevoli voci della poesia contemporanea: un
poeta che tanto ha lavorato e sta lavorando per assicurare un futuro alla
poesia (v. Universitas Montaliana).
Spaziani ha confermato la validità del poetico diario quale ampia opportunità
offerta al lettore e ha apprezzato la passione e l'operatività dell'editore per
la poesia.
Ci siamo definiti temerari nell'invitare quale relatore Dante Maffia -
conoscendo il vigore e la determinatezza delle sue opinioni e apprezzandolo
proprio per questo - e il suo positivo commento ci è stato molto gradito.
Maffia ha formulato il suo apprezzamento pe ril lavoro svolto dalle curatrici
ponendo in evidenza la composizione numerica degli autori selezionati ed
inseriti nel poetico diario dalla quale risulta quasi una pariteticità tra voci
maschili e femminili: a tale evidenza è stato assegnato un valore di grande
attenzione alla contemporaneità, all'ormai certa presenza di un patrimonio
creativo femminile, ancora oggi troppo spesso rifiutata.
Luisa Pianzola, curatrice, ha sottolineato l'intendimento con cui sono
avvenute le selezioni mosse dalla ricerca della qualità della forma - lirica o
minimalista - e dei contenuti eterogenei volti alla narrazione dell'emozione.
Ha considerato l'esperienza molto positiva, il cui risultato ha confortato il
grande impegno profuso nella lettura e successiva selezione di 1200 testi.
Di seguito, il suo intervento:
Nella realizzazione dell'antologia abbiamo cercato di comporre un "macrotesto",
un sistema di scritti che avesse una fisionomia il pìù possibile organica ed
equilibrata pur essendo rappresentativa di diversi temi, registri e atmosfere.
Un certo reticente minimalismo, una più aperta discorsività, una tensione
lirica e un pizzico di follia surreale come ingredienti da dosare per ottenere
un insieme polifonico e compatto al tempo stesso.
Così, accanto a scritti spogli, "prosciugati" come A mia moglie di
Michele di Tota, Oltre il cancello di Vanda Guaraglia, Acclimatazione
di Barbara Pumhösel, L'inchiostro si annoda tra riga e pausa di Giulio
Marzaioli, Fine di una storia di Pasquale Vitagliano, nel diario
compaiono composizioni più liriche ed emotive come Anna di Roberta
Lentà, Ornella nel vento e il tuo corpo sottile di Giulio Stocchi, D'Amore
di Gianluca d'Andrea; poesie tese, rigorose, vibranti come L'idea si
manifesta di Ida Travi, o di sapore barocco come il
muso azzurro del mare di Maria Angela Bedini e Il ciglione di
Corrado Guerrazzi, accanto a testi venati di una ludica leggerezza
come Kamikaze di Francesco Osti o La dinamite è diamante frettoloso
di Giacomo Maria Prati. Toni "alti" (Nel ragionar della brace di Nanni
Cagnone, Città dispersa... di Maria Attanasio, Posvjaščenie di
Amedeo Anelli) insieme a una quotidianità prosastica capace di scarti
spiazzanti come in Aprile di questa volta di Paolo Febbraro, Ci sono
età che non si fermano mai di Stefano Raimondi, Smetto
di piangere di Franca Mancinelli.
In alcuni testi, significativamente di autrici donne, un'insistita aderenza al
dato concreto, oggettuale, suona come straniata dolorosa ricerca di sè (penso
alle poesie Lui osservava dalle finestre di Piera Mattei, Se fossi un
uomo farei un figlio di Paola Turroni, Lamento di neonata di
Francesca Genti, Piastrelle bianche di Anna Toscano).
Non mancano alcuni testi-frammento, connotati da un'interessante irrequietezza
sintattica e una suggestiva idea di "non finito": ne sono un esempio Fotogramma,
di Luciana Moretto, Le forze intorno di Cristina Garbini, Dai suoi
coltelli fiume asciutto di Tiziana Antonilli, Eccomi di Paola
Castagna.
Nella scelta dei testi abbiamo voluto dare spazio, seppure minimo, anche a
lingue diverse dall'italiano: per farlo si è deciso, un po' provocatoriamente,
di sottolineare la dignità e autorevolezza di "lingua" del dialetto inserendo
nell'antologia i limpidi componimenti, rispettivamente in calabrese e in sardo,
di Alfredo Panetta (U gàlanu), e di Antonella Anedda (Contra Scauro).
Un'altra poesia, questa volta in spagnolo (Fragilidad sentimental, di Màrgara
Russotto), per problemi redazionali è stata presentata nella
sola traduzione italiana di Martha Canfield.
Mi fermo qui, lasciando a voi tutti il piacere della lettura del poetico diario
nella sua interezza e il piacere, ora, ancora più grande, di ascoltare dalla
voce di alcuni autori la pronuncia umana ed emozionata della propria scrittura.
(L.P.)
L'editore ha quindi rinnovato il rito del passaggio di testimone ai nuovi
curatori per l'edizione 2007 e l'innovativo simbolo di una fragola d'argento è
stato consegnato nella mani di Stefania Crema e Salvatore
Contessini che hanno pronunciato il proprio congiunto impegno a proseguire
la migliore tradizione LietoColle.
Per la lettura del proprio testo inserito nel volume sono intervenuti:
Piera Mattei, Paolo Febbraro, Michele Caccamo, Maria Grazia Calandrone, Antonio
Fiori, Alfredo Panetta, Giulio Marzaioli, Vincenzo Mascolo, Gabriele Pepe,
Giuliana Vaiani e Isabella Vincentini.
Venerdì 9 dicembre - sala Campana
"Nel cuore di Roma, il verso"
incontro con autori romani per un omaggio all'Urbe
Fortuna Della Porta (introdotta da Giorgio Linguaglossa)
Rita R. Florit (introdotta da Diana Battaggia)
Maddalena Capalbi (introdotta da Monica Maggi)
Elena Falgheri (introdotta da Michelangelo Camelliti)
Una sala raccolta, forse un po' piccola per il numeroso pubblico presente al
secondo degli eventi promossi e proposti da LietoColle. "Nel cuore di Roma, il
verso" dedicato a voci poetiche che hanno recentemente pubblicato con LC, di
orgine romana o che Roma comunque hanno nelle vene e nel cuore.
Fortuna Della Porta nata a Nocera Inferiore in provincia di Salerno e lì ha condotto gli studi fino alla laurea in lettere, avviandosi per alcuni anni all'insegnamento. Nel 2003 ha pubblicato Rosso di sera; il dramma Scacco al re è apparso in un sito specifico e il poemetto Canto primo sul quadrimestrale letterario Poiesis. Vive stabilmente a Roma. "Diario di minima quiete" è la recente pubblicazione con LietoColle.
Antilirica per scelta e per indole, con simpatico disinvolto disincanto e
grande energia Fortuna Della Porta ha coinvolto il pubblico con la lettura di
alcune poesie tratte dalla raccolta "Diario di minima quiete", introdotta da
Giorgio Linguaglossa il quale, con consueta eleganza e capacità critica, ha
saputo sintetizzare gli elementi portanti della poetica dell'autrice, più
ampiamente trattati nella prefazione da lui scritta al volume.
Rita R. Florit nata a
Reggio Emilia nel 1958. Vive e lavora a Roma.
L'incontro con LietoColle avviene con la selezione di un suo testo per
l'antologia FOTOSCRITTURE: immagine e poesia a cura di Contessini e Battaggia:
un volume che raccoglie fotografie di E. Menczer e le emozioni in versi da
queste originate in diversi autori romani.
Emozioni in versi è quanto registra anche la raccolta LEZIONI INEVITABILI,
arricchita nel contenuto dalle opere dell'artista Giorgio Bevignani con il
quale Florit ha realizzato un video molto interessante presentato nell'ambito
della recente manifestazione ROMAPOESIA.
Diana Battaggia, giocando sul rosso della copertina del volume e sul colore
della chioma dell'autrice, ha presentato Rita R. Florit e la
raccolta poetica "Lezioni invevitabili"; ha rivolto alcune domande
all'emozionatissima Rita la quale, superando l'iniziale timidezza, si è
riappropriata della determinatezza e dello spessore espressivo del suo verso
inteso quale consapevole e matura attestazione della sofferenza derivata
dall'assenza d'amore; verso privo, però, di funzione consolatoria o
riparatrice: funzione riconosciuta dall'autrice unicamente alla Natura.
Maddalena Capalbi romana, vive a Milano da molti anni. Trova nella poesia la
dimensione di completamento ai diversi ruoli svolti. La pubblicazione
presentata è un'opera prima, ma diversi sono stati i riconoscimenti a premi con
inediti. FLUTTUAZIONI è il titolo della raccolta appena pubblicata con
LietoColle.
Monica Maggi, nota per la sua attenzione verso la scrittura e la voce delle
donne, poeta e giornalista, ha dedicato a Maddalena Capalbi vibranti
parole per sottolineare la femminilità emergente dai versi in "Fluttuazioni",
una raccolta che attinge al dialogo introspettivo e ripercorrendo crude
sofferenze, approda ad una nuova dimensione del godimento sensuale.
Chiaro, anche a livello iconografico, il riferimento al mondo fluttuante
giapponese - l'Ukiyoe - e Capalbi, assimilata da Maggi alla figura
della geisha per la squisita femminilità, leggendo alcuni suoi testi ha
trasferito ai presenti la propria emozione.
Elena Falgheri, romana, autrice di "Unguento": raccolta poetica accolta nella
collana Il delta di venere di LietoColle. Attrice di teatro, interpreta la
propria vita con sincerità e schiettezza.
L'atmosfera si è mantenuta densa con la presentazione di Elena Falgheri da
parte di Camelliti che ha proposto il volume come risultato di un
lavoro sinergico autore/editore anche nella realizzazione della veste grafica
per creare univocità nel comunicare la forte sensualità emergente: "Unguento"
infatti è una raccolta di versi da "spalmare sulla pelle", così come
interpretati dall'autrice che ha recitato alcune poesie modulando caldi toni e
versi sul respiro del pubblico producendo un armonico coinvolgente ritmo dei
sensi.
Il suggestivo incontro ha privilegiato nuovamente la creatività
poetica femminile: nota che troverà riconferma nell'incontro
previsto per il giorno successivo-
Sabato 10 dicembre - Sala Calvino
"Quando la parola è donna: poesia e sensualità"
Assunta Finiguerra, Nico Bidoia, Giuliana Vaiani, Monica Maggi
Assunta Finiguerra di San Fele (Pz) ha pubblicato Se avrò il coraggio del sole
(Basiliskos, 1995), Puozze Arrabbià (La Vallisa, 1999), Rescidde (Zone
editrice, 2001), Solije (Zone editrice, 2003). Ha vinto numerosi premi tra cui
il "Giuseppe Jovine" e il "Premio Pascoli" 2004.
Suoi testi poetici sono apparsi su diverse riviste letterarie e antologie
tra le quali Nuovi Poeti Italiani a cura di Franco Loi (Einaudi). "Scurije" è
la più recente raccolta (LietoColle, 2005)
Viscerale, istintiva e potente è la poesia di Assunta
Finiguerra che scrive in dialetto lucano con il doppio merito di curare la traduzione
in italiano creando poesia su poesia. Non sappiamo se sia stata Assunta ad
incontrare la poesia, o viceversa. Certa è l'inscindibilità delle due: la
poesia è diventata vita per Finiguerra che, scrivendo, rende viva la poesia con
versi diretti al cuore del "ricevente", attento o distratto, per accompagnarlo
allo stupore della partecipazione emozionale. È quanto sperimentato dai
presenti catturati dalla lettura di alcuni testi da parte dell'autrice,
Nico Bidoia , 36 anni,
vive e lavora a Treviso.
Ha pubblicato "Alla fontana che dà albe, quasi una preghiera ad Alda
Merini" (LietoColle, 2002) e compare nell'antologia di poesia erotica femminile
"Ti bacio in bocca" (LietoColle, 2005) e "Verso il tuo nome" (LietoColle, 2005)
Il rosso ardore passionale assume diverse colorazioni nella raccolta
di poesie "Verso il tuo nome", di Nico Bidoia, nella quale è
rilevabile il processo affettivo-evolutivo affidato alla parola resa sacra in
quanto portatrice di verità. Nella prima sezione della raccolta, Bidoia traccia
disillusa l'esperienza del dolore a carboncino e ombre; nella seconda sezione,
ci consegna nuove tavole realizzate a tinte nitide e luminose, versi colti nel
rifiorire della voglia d'amare. Delicata e morbida, la voce di Nico ha ricevuto
in eco i palpiti del pubblico.
Giuliana Vaiani nasce a Trieste e risiede e lavora a Morlupo (Roma).
Ha pubblicato due raccolte di poesia: Inconfessata sete (1990), Margherita
(1992)-Rebellato editore.
Nel 1996 vince il Premio Montale nella sezione Inediti con la silloge
"Terra d'esilio" pubblicata nel 1997 nell'antologia "7 Poeti del
premio Montale"-All'Insegna del Pesce d'Oro di Vanni Scheiwiller.
"A croce di carne" è l'ultima sua raccolta poetica (lietoColle, 2004).
Apparentemente spettatrice di se stessa, Vaiani mira ad una sintesi compatta
delle emozioni, quasi ad arginarle in confini certi nel tentativo di
controllarle. La sua scrittura, di nudità vestita, deriva infatti da un
pensiero affilato, tagliente come il bisturi con il quale ha sezionato mente e
carne per estrarre, dalla regione più profonda ed inesplorata, il desiderio
d'amore: ripulito e liberato dalle convenzioni, l'autrice lo descrive con
precisione devastante per la sua naturalezza. Versi materici, quelli di Vaiani,
densi di fisicità e poesia che il pubblico ha raccolto a piene mani.
Monica Maggi, romana,
giornalista, scrittrice, poeta, è giunta alla nona edizione della sua raccolta
poetica con LietoColle "La mia pelle è un cifrario". Nel 2005, ha curato
l'antologia di poesia erotica al femminile "Ti bacio in bocca" (LietoColle)
giunta anch'essa alla nona edizione. Attiva promoter di eventi letterari e
poetici con particolare attenzione al mondo femminile.
Dell'essere donna oggi, Maggi ha imparato a conoscere innumerevoli
sfaccettatture: per i contatti personali avviati nei diversi readings a cui ha
partecipato, per la curatela dell'antologia "Ti bacio in bocca" attraverso la
quale 400 autrici le hanno consegnato versi tematici attinti dalla loro sfera
più intima. Entrambe esperienze personali che l'hanno arricchita in quanto
vissute pienamente grazie ad una eccezionale sensibilità e capacità di
accoglienza: caratteristiche che Monica possiede e che le permettono di parlare
d'eros, di consegnare l'eros alla parola, con tutta naturalezza e amore, ben
sapendo che non si tratta di personale protagonismo ma di una necessità
fondamentale della vita.
Dopo aver letto poche poesie dalla propria raccolta, ha invitato alla lettura
alcune autrici presenti le cui liriche appaiono nell'antologia: Dona Amati,
Maria Grazia Grillo e nuovamente Finiguerra, Bidoia e Vaiani.
L'editore, complimentandosi per lo svolgimento dell'incontro, ha colto
l'occasione per un intervento personale che può definirsi una sorta di
manifesto LietoColle:
Del mio far poesia
di Michelangelo Camelliti - editore LietoColle
Ho fortemente voluto che LietoColle fosse presente a questa Fiera della piccola
e media editoria e ci siamo impegnati dedicando alla realizzazione
dell'iniziativa tutte le nostre energie perchè credo sia necessario e costruttivo
il pubblico confronto e perchè desideriamo offrire l'opportunità di incontro in
un punto geograficamente "medio"a tutti gli appassionati di poesia che, con
affetto e amicizia, ci seguono in tutta la penisola.
Ho creato LietoColle per passione e con passione ho lavorato per la poesia
avvicinandomi con rispetto.
Un rispetto che è rilevabile già dalla veste tipografica delle nostre
pubblicazioni; l'artigianalità, che contraddistingue e differenzia
LC, continua ad essere un punto fermo della nostra produzione. Mi riferisco
alla particolare cura, per esempio, nella scelta delle immagini,
all'accostamento cromatico delle copertine, all'incollo manuale, al carattere
tipografico: tutti elementi studiati singolarmente per ogni singolo libro per
il quale tendiamo ad interpretarne i contenuti per
giungere a realizzare lo "scrigno" idoneo al "prezioso" raccolto,
valorizzandolo ulteriormente.
Con lo stesso rispetto, avviene la scelta dei contenuti da pubblicare.
Innumerevoli sono le proposte che giungono in redazione - e qui desidero
sottolineare che tutte vengono lette e a tutti viene comunicato un commento
personale - ma solo una minima percentuale passa alla fase di progetto
editoriale. I criteri di valutazione adoperati dal Comitato di Lettura - e in ultima
istanza da me personalmente - sono molteplici e congiunti ma sempre volti alla
qualità dei testi. Scelte ed intuizioni confermate spesso da riconoscimenti,
premi e segnalazioni di numerose pubblicazioni LietoColle.
nell'anno in corso (2005) abbiamo fatto partecipare 60 autori a più di 30 premi
con risultati soddisfacenti per vincitori e segnalati (45)
Sicuramente, non tutto è gradito a tutti così come sarebbe sicuramente meno
rischioso per un editore pubblicare autori già affermati: meta che considero
ambita e che perseguo con impegno in quanto annoverare in catalogo nomi
prestigiosi quali Spaziani, Neri, Oldani, Cucchi, Bellezza, Buffoni, Merini,
Santagostini conferma la serietà della casa editrice e la fiducia che queste
voci autorevoli ripongono in essa oltre ad avere un effetto trainante per le
voci emergenti.
Ma credo anche che, in qualità di editore, sia mio dovere offrire una
panoramica ampia e diversificata sul versante della poesia contemporanea: una
polifonia di voci che tramite il ponte offerto da LietoColle
(pubblicazione e divulgazione) possano raggiungere la sponda del
pubblico, dei critici.
Riconfermo la piena autonomia delle scelte editoriali e intendo portare avanti
con passione e cervello l'individuazione di autori meritevoli, assumendo in
prima persona la responsabilità e l'impegno della pubblicazione e
successiva diffusione.
LietoColle ha inventato una forma di diffusione e di precisazione del fare
poesia, e con un catalogo e attraverso eventi in cui si incontrano uomini e
donne, senza che si celebri alcuna messa . Porterò avanti il pensiero della
poesia come festa, ma anche come responsabilità del dirsi e del dire. Insieme
agli autori, a cui chiedo rigore nella gioia, LietoColle impegna il suo futuro.
In fase di commiato, Camelliti ha voluto dedicare un ringraziamento particolare
alla sua collaboratrice Diana Battaggia per l'impegno e la passione con cui
opera per LietoColle, ampiamente confermati dal lungo e caloroso applauso di
tutti i presenti.
***
L'esperienza romana si è conclusa il giorno successivo con la
certezza del nostro ritorno alla prossima edizione.
alla prox!
redaz LietoColle
5 genn 06
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