LietoColle - edizioni poesia

Insieme per diffondere poesia

LietoColle - Via Principale 9 - 22020 Faloppio (Co) - Tel/Fax 031 986292 - info@lietocolle.com - Michelangelo Camelliti editore: Tel. 329 4059451

Padova 20/11/09: Rita Pacilio

16 novembre 2009

 

Festival Padova jazz 2009

venerdì 20 novembre 2009 - ore 23,00

Hotel Plaza - Padova

"Lady Leader"

Rita Pacilio ‘Altri versi in jazz'

poesia e musica jazz: contaminazioni

testi tratti da

'Tra sbarre di tulipani' - LietoColle

special guest Claudio Fasoli

Rita Pacilio voce

Claudio Fasoli sax soprano e tenore

Pietro Condorelli chitarra elettrica

Antonello Rapuano pianoforte

 

 

 

Raccontare in parole il senso profondo dell'esperienza umana e musicale della tradizione ormai consolidata del jazz moderno: questa la sfida che Rita Pacilio affronta creando una "poesia jazzistica" capace di conciliare con arcana naturalezza swing e colloquialità di fraseggio, immaginazione musicale e intimità comunicativa.

Poesia e musica alla ricerca di un linguaggio emotivo universale, simboleggianti tolleranza e integrazione. Due forme d'arte che si specchiano una nell'altra suggerendo riflessioni sull'evoluzione della musica jazz e della poesia contemporanea.
La voce poetica, mista ai sassofoni del compositore di alcuni brani del repertorio, Claudio Fasoli, si intreccia al suono del pianoforte e della chitarra; grazie alle improvvisazioni strumentali il gruppo proietta con immediatezza e carisma le proprie emozioni, andando oltre la 'parola scritta' per creare una comunione di tutte le microcomponenti della musica immediata e inedita che si produce e si rinnova.

Radio Schervood trasmetterà in diretta, dall'Hotel Plaza, la serata Pacilio/Fasoli di venerdì 20.11.09, ore 23.00.

I brani inediti faranno parte del cd Pacilio/Fasoli che uscirà in primavera.

‘Altri versi in jazz' è il progetto che la Pacilio presenta al Festival Padova jazz 2009: i  testi sono tratti da ‘Tra sbarre di tulipani' 2008 - Lietocolle

Si tratta di una proposta progettuale ideata e curata dalla Pacilio che sceglie per alcune sue liriche la musica di Claudio Fasoli, noto compositore, arrangiatore, sassofonista di fama internazionale e il pianoforte di Massimo Colombo, di Antonello Rapuano, la chitarra di Pietro Condorelli.

Gli accompagnamenti jazzistici, l'utilizzo delle improvvisazioni degli strumenti e l'educazione al suono tecnico, colto e raffinato creano la giusta atmosfera per parlare attraverso la poesia un linguaggio universale: l'emozione.

 

Tra sbarre di tulipani' è una raccolta di versi che mira a scuotere le coscienze dando voce a chi non ne ha: le donne detenute che l'autrice incontra nel suo percorso lavorativo. Sociologo e mediatore familiare, la Pacilio lavora presso la Casa Circondariale di Benevento. Lì incontra la sofferenza e la devianza, il tormento e la speranza umana. Ha tradotto in poesia gli abissi dolorosi in cui trova e ritrova la popolazione detenuta, specie quella femminile. Rita Pacilio così scrive:

‘Tra sbarre di tulipani è un incontro con la sofferenza dell'altro attraverso il segnale terribile che parte dalle lacrime per arrivare dentro, più dentro. L'abbandono alle parole costa la scoperta di riuscire a denudarsi, anzi, il desiderio di affermare lo scontro diventa esigenza. L'altro diverso, l'altro in agonia, l'altro dietro le sbarre. In ginocchio. Il racconto di un'esperienza in affitto è la disperata empatia che coincide con un momento solo. Come un segno del destino o uno specchio non programmato in cui passano viaggi forse ingiusti. Difficili. E' la ricostruzione di una gabbia metallica in cui rinchiudere le ossa deformate, da correggere in modo graduale e progressivo, in modo lento. Quasi punitivo o liberatorio. E' la scoperta di esperienze sgozzate appartenenti a vite cadute, che ora aspettano, espiano, inermi. Da anni.' R.P.

 

 

Rita Pacilio ha collaborato con Claudio Fasoli, Pietro Condorelli, Luca Aquino, Gianluca Grasso, Gianluigi Goglia, Massimo Colombo, Antonello Rapuano, Giovanni Francesca, Stefano Capobianco, Corrado Aloise.

Ha seguito lezioni con Rossella Mollo, Paola Arnesano, Carlo Lomanto e masterclass con Jay Clayton, Eva Simontacchi,G. Mena. Ha partecipato a manifestazioni di settore come "Sannio Fest", "Ceppaloni jazz e blues", "Quattro notti e più...di luna piena" "Artisticamente parlando", Festival jazz ‘Special event' al Doria a Milano, "Festival jazz di Torre Gaia", al Club jazz Charleston ad Avellino, Estate a Roma 2009: "Roman's lungo il Tevere", Semifinalista Kantafestival 2009,  ‘Leader lady jazz al festival di Padova jazz 2009'.

 

Claudio Fasoli è nato a Venezia ma milanese d'adozione, si formò musicalmente mediante un lungo apprendistato che però non gli impedì di esibirsi in concerto già durante il periodo universitario, non ancora ventenne. I contatti frequenti avuti in quel periodo soprattutto con i vitalissimi ambienti del jazz bolognese, lo portarono a collaborare anche con musicisti prestigiosi della scena italiana. La popolarità gli giunse quando iniziò a far parte del Quintetto "Perigeo" negli anni 70, assieme a Franco D'Andrea e Giovanni Tommaso: vennero realizzati molti dischi per la RCA, che tuttora sono assai ricercati dai collezionisti, oltrechè un numero infinito di performances dal vivo. Nel 1978, scioltosi il gruppo nel quale aveva maturato ulteriore esperienza solistica e compositiva, esibendosi in tutta Europa e Oltreoceano, Fasoli iniziò a dedicarsi come leader alla messa a punto di progetti con piccoli gruppi in un ambito più propriamente jazzistico e acustico, soprattutto trii e quartetti. Ebbe così modo di meglio definire quella che sarebbe successivamente diventata la sua cifra compositiva più riconoscibile, vale a dire quella legata alla modalità complessa. Con questi organici ha presentato la propria musica in innumerevoli concerti e festivals , lasciando nutrita e apprezzata documentazione discografica. Dagli anni 80 iniziò a collaborare sempre più assiduamente con musicisti della scena internazionale come Henri Texier, Mick Goodrick, Lee Konitz, Jean-François Jenny Clark, Aldo Romano, Ken Wheeler, Bill Elgart, Manfred Schoof, Michel Pilz, Palle Danielsson, Tony Oxley, Dave Holland etc. Ha suonato, oltre che in Italia, anche in Francia, Svizzera, Jugoslavia, Polonia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Svezia, Finlandia, Irlanda, Inghilterra, Cuba, USA, Canada, Messico etc.
Va menzionata inoltre la sua partecipazione alla prima edizione della Grande Orchestra Nazionale e al Quintetto di Giorgio Gaslini quasi contemporaneamente (1989). Ha attivamente partecipato alla Lydian Sound Orchestra (1990), oltrechè diretto e animato la European Music Orchestra nelle sue performances dal vivo e in studio di registrazione (1990-92). Ha fatto parte della Manfred Schoof International Band.Aperto ai più vari incontri musicali , Fasoli continua ad approfondire tuttora i vari aspetti del suo approccio compositivo, e nel frattempo studia anche sul piano solistico un linguaggio e un timbro che siano sempre facilmente riconoscibili.Questa disponibilità lo ha portato recentemente a collaborare col grande violoncellista classico Mario Brunello, con l'arpista Park Stickney e in diverse situazioni con Bobo Stenson al pianoforte. Ha recentemente musicato frammenti da "HorÆ CanonicÆ" di W.H.Auden nel progetto "Inner Sound Of Seven Hours" per quartetto con voce.
Apprezzato solista anche oltre i nostri confini, collabora con i migliori nomi italiani e d'Oltralpe.Negli anni '80 gli sono stati dedicati alcuni recitals presso la TV nazionale.
E' responsabile dei Corsi di Sax Tenore e Soprano e di Tecniche dell' Improvvisazione presso i Seminari Internazionali di Jazz a Siena dalla fondazione (1978). Ha fondato i Corsi di Saxofono presso la Civica Scuola di Musica Jazz del Comune di Milano. Ha condotto Corsi di Musica Jazz presso Conservatori Statali negli anni 90, oltrechè seminari in tutta Italia e all'estero (Europa e USA). E' Direttore Artistico del Festival di Padova (2003).
Il suo nome appare in varie enciclopedie di Musica e di Musica Jazz in Italia e all'estero.

 

Antonello Raupano pianista, tastierista, arrangiatore, programmatore, autore di jingles e musiche di scena, diplomato in Pianoforte, Jazz e Didattica della Musica presso il Conservatorio di Musica N. Sala di Benevento, ha suonato nei più prestigiosi teatri d'Italia, in televisione  e al cinema collaborando tra gli altri con Enrico Montesano (Trash, non si butta via niente, il sabato sera su Rai 1; Quelli che il calcio... su RAI2), Tonino Taiuti (Riso Frizzante, 1998), Antonio Capuano (Polvere di Napoli, 1998), Vincenzo Salemme (A ruota libera, 2000; Ho visto le stelle, 2003), Massimo Wertmuller (Concerto per l'Epifania su Rai1, 2002), Marco Zurzolo (Il manoscritto di Van Hecken, 1999; Roxy Bar su TMC, 1998; Festival di Napoli su Retequattro, 1998, Polvere di Napoli, 1998), Solis String Quartet (Metrò, 2000; Concerto per l'Epifania, 2003; Promenade, 2006), Hevia, Andrea Mingardi, Katia Ricciarelli, Mariella Nava (Questa sono io, 2002), Noa (Teatro Politeama a Napoli, 2003).

 

Pietro Condorelli è nato a Milano il 4 gennaio 1962 ha conseguito un diploma in chitarra classica ed una Laurea in D.A.M.S.
Dal 1980 svolge un intensa attività professionale in Italia e all'estero, prevalentemente in ambiti jazzistici non disdegnando produzioni radio, tv, teatrali e discografiche in veste di chitarrista e arrangiatore.
Intrapresa l'attività di freelance ha l'occasione di suonare occasionalmente o per brevi tour con Jerry Bergonzi, Gary Bartz, Gunther Schuller, Urbie Green, Charles Tolliver, Steve Turre, Paolo Fresu, Lee Konitz, Jimmy Owens, Dick Oatts, Steve La Spina, George Cables, Jimmy Wood, Cameron Brown, Maria Pia De Vito, Bon Mover, BillyHart, Bruce Forman ed altre decine di musicisti.
Nel Giugno dell'89 ha partecipato con il proprio gruppo "SONORA ART QUARTET" ad una breve tourneè negli USA organizzata dall'Istituto Italiano di cultura di New York.
Nello stesso anno ha registrato a Boston il primo CD "Sonora" con la partecipazione del sassofonista Jerry Bergonzi.
Dal '94 al '96 ha collaborato con il gruppo AREA.
Attualmente dirige il proprio quintetto con Francesco Nastro, Pietro Iodice, Pietro Ciancaglini e Fabrizio Bosso
Negli ultimi anni ha svolto lavori di ricerca sulle possibilità espressive della chitarra, approfondendo le diversità stilistiche dal jazz al rock, dalla musica etnica al funk.

Dal 2000 dirige l'orchestra jazz del conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli
Nel 1997 ha vinto il referendum della critica "Top jazz" (Musica Jazz) come miglior nuovo talento.

Nel 1999 dopo l'uscita di "Quasimodo" per la Red Records Il referendum di Jazzitalia lo considera miglior musicista dell'anno e "Quasimodo" miglior disco


 

 

Visualizzazioni: 224

Dal nostro catalogo

Pacilio Rita - "Tra sbarre di tulipani"

ISBN: 978-88-7848-413-9

Anno: 2008

Prezzo: € 10,00 [ Acquista ora ]

Si parla di questo libro:

LietoColle di Michelangelo Camelliti - Via Principale, 9 - Faloppio (CO) - C.P. 72 - 22020 Parè - P.IVA 01545080135 - C.F. CMLMHL61A08E025N

Powered by Akebia - Content Management System Smart Control