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Montieri Gianni - "Futuro semplice"
15 gennaio 2010
LietoColle - Collana Erato
Una scrittura che dà voce a una sorta di nudità creaturale e dove il gioco analogico ci conduce a un ordine che è anche un punto di non ritorno, la felicità è un abisso, chiude un verso. Sta al lettore trovare la chiave della caduta. Ma l'ordine c'è. L'ordine che individua gli squarci del prima e del dopo, dove anche il suono del tram ha un significato, la nebbia o il senso delle tangenziali, posti nella precisa direzione che fa di una cosa anche un'altra. Se le grandi strade (o i grandi pensieri) sono interrotti, la parola traccia i sentieri.
[...]
Nella poesia di Montieri, la semplicità delle cose - e del loro necessario ordine - emerge con strappi di misurata provocazione antipoetica, da simulacri il cui dato sociale o emotivo cede il passo a uno straniamento frontale: la frattura tra individuo e realtà. Ricomporla, almeno su carta, è compito del poeta. O per lo meno mettere ordine, appunto, riuscire nell'intento evocativo in movimenti incessanti e traversali per ricomporsi in un un balenìo di pace dopo il punto.
dalla prefazione di Mary B. Tolusso
STAGIONE DI CONCERTI
È un rarefarsi lento d'aria livida
un colpo battuto in terra di nessuno
questo sintomo di vento umido
che non scompone foglie
su noi non lascia traccia
non piove in segno di rispetto
in memoria di un'estate troppo breve
di nuotate in vasca corta
mentre è già stagione di concerti
di code ai botteghini.
MILANO, ORE 19.30
C'è una luna gialla
altezza guglie
a illuminare le conversazioni
gli aperitivi a Piazza dei Mercanti
passi rapidi
verso le scale di Cordusio
o in direzione opposta
in coda per il cinema
un diniego negli occhi della donna
dice all'uomo che tornerà da solo
al tavolino fa di colpo freddo
- il conto, per favore - .
RESTYLING
Di questi tempi è pieno di gru
la città si espande verso l'alto
da ottomila al metro quadro
(non ci sfioriamo, non ci parliamo
gli extracomunitari puzzano
la 90 prendila tu)
anche Marta va in analisi
non cena mai al cinese
"vai a sapere che ci mettono in quei fritti"
Milano sarà perfetta, in tempo per l'expo
piazza Duomo ripulita ancora più rettangolare
- via i piccioni, via i neri e i braccialetti -
stamattina ci siamo salutati
ti ho detto ciao, mi hai dato un bacio
io uno zaino, tu una borsa
io Londra, tu altrove
cos'ha Milano che non va?
ECONOMIA DOMESTICA
La vita in uno ha meno metri
spazi angusti e un ordine necessario
mobili irrisolti, già vissuti da altri
tre modelli di pentole:
tutte buone per lo stesso coperchio
a mantenere la cottura
la moka per tradizione
ci si organizza, si adatta il respiro
il battito regolato al minimo
e si alza il volume dello stereo.
Gianni Montieri è nato a Giugliano, provincia di Napoli nel 1971. Vive e lavora a Milano.
Questo è il suo primo libro.
Fotografie di Gianni Montieri.
In copertina: Spiragli; all'interno: Ai piedi del muro.
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