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Milano 29/6/08: Omaggio a Rebora

27 giugno 2008

 

Clemente Rebora, da "Canti anonimi"


Dall'immagine tesa

Dall'immagine tesa

vigilo l'istante

con imminenza di attesa -

e non aspetto nessuno:

nell'ombra accesa

spio il campanello

che impercettibile spande

 un polline di suono -

e non aspetto nessuno:

fra quattro mura

stupefatte di spazio

più che un deserto

non aspetto nessuno:

ma deve venire;

verrà, se resisto,

a sbocciare non visto,

verrà d'improvviso,

quando meno l'avverto:

verrà quasi perdono

di quanto fa morire,

verrà a farmi certo

del suo e mio tesoro,

verrà come ristoro

delle mie e sue pene,

verrà, forse già viene

il suo bisbiglio.




«Rebora è colui che più di tutti ha trasfuso in poesia esistenzialità e moralità, disperazione e speranza, rifiuto dell'esistente e ansia di assoluto, fino a costruire il più autentico monumento di poetica espressionistica della nostra letteratura primonovecentesca» (Gioanola).

Con tratto di stile espressionistico, il segno linguistico diviene in Rebora forma fluida e cambiata, scottante, e dove ogni cosa vive di mescolanza e forza metamorfica: dove in ogni momento ai termini aulici - come concordie dissonanti e contrastanti, effetti disarmonici - i suoni dialettali e della realtà del parlare quotidiano si scambiano in dialogo. «La carica di violenza deformante con cui egli aggredisce il linguaggio mima il caos peccaminoso della realtà rugosa» (Mengaldo). Ovunque questa poesia vive una profonda preoccupazione, una inidoneità definitiva verso il mondo. «Egli - come dice ancora Gioanola - ha intuito la sproporzione tra il comune operare umano e l'ansia delle domande sul senso dell'essere e dell'esistere».



Milano 29 giugno 2007 - ore 18,30 LietoColle promuove
OMAGGIO A REBORA 

 

 

 

Il 2007 è un anno di ricorrenze rilevanti per la poesia italiana. Dopo il centenario della scomparsa di Giosuè Carducci, autore consanguineo all'unità d'Italia, va segnalato il cinquantesimo di quella di Clemente Rebora, poeta milanese che ha trascorso tutta la sua carriera poetica in questa città, fino al suo ritiro mistico nella casa rosminiana.
Tutta la sua formazione è milanese.
Dalle elementari in via Tadino, al liceo Parini, All'Università e poi l'insegnamento, volutamente alle scuole serali o nella periferia.
Poeta europeo è forse l'unico poeta italiano che con il suo espressionismo si sia legato al nord Europa: è stato cantore insuperabile della tragedia della I Guerra Mondiale, così come maestro decisivo nella vitalità della via dantesca. Etica ed estetica, in lui raffigurano una fusione, oggi per la nostra cultura addirittura indispensabile.


LietoColle, in collaborazione con la Provincia di Milano, desidera commemorare Clemente Rebora  affidando a Guido Oldani il ritratto del poeta e a numerose voci poetiche l'omaggio in versi.


All'incontro, condotto da Diana Battaggia,  sarà presente l'editore Michelangelo Camelliti e i seguenti autori:

Luciano Erba, Umberto Fiori, Giampiero Neri, Giancarlo Majorino, Giancarlo Pontiggia, Maria Cristina Balzaretti, Paola Barni, Corrado Benigni, Stefano Bianchi, Giusi Busceti, Luigi Cannillo, Maddalena Capalbi, Stefania Crema, Ada Crippa, Thomas Maria Croce, Davide Fent, Maria Cristina Flumiani, William Galliani, Corrado Guerrazzi, Amos Mattio, Meeten Nasr, Maria Cristina Pianta, Filippo Ravizza, Stefano Salvi, Davide Tornaghi, Aky Vetere, Renzo Vidale

 

 

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