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Mascolo Vincenzo - SCOVANDO L'UOVO (appunti di bioetica)

LietoColle - Collana Aretusa

 

 

 

Per accrescere l'interesse per le questioni bioetiche e stimola­re una riflessione etica credo sia necessario integrare il linguaggio logico-razionale con altri linguaggi, extra-razionali: la coscienza, infatti, si nutre di elementi che razionali non sono, ovvero di istinti, di emozioni e, più in generale, di tutte quelle sollecitazioni che attengono al mondo interiore dell'uomo.

Solo stimolando elementi più profondi è a mio parere possibi­le compiere quel cammino verso la coscienza che consentirà a ciascuno di trovare una risposta ai delicati temi che la bioetica affronta e di dare avvio a quella condivisione che costituirebbe un vero passo in avanti verso la costruzione di una nuova "etica della vita".

Parlare di bioetica utilizzando la poesia, affidandosi alla natu­rale capacità del linguaggio poetico di travalicare i confini della razionalità e di raggiungere gli strati più profondi dell'essere, mi è sembrata la modalità migliore per sollecitare una riflessione interiore sulle tematiche affrontate da questa disciplina e sulle molte domande che da esse scaturiscono.

(dalla nota introduttiva dell'autore)

 

 

Una proposta provocatoria che tocca il massimo dello spiazzamento nell'offrirsi (starei per dire "ca­muffarsi") in forma di quartine abab, il che ci trae facilmente in inganno: mentre ripropone ritmi e costumanze veterotradizionali - infatti - la verve poetica di Mascolo fa affondare la penna dentro la carne di domande riflessioni agnizioni ultramoderne, domande riflessioni agnizioni che né la Poesia né la Scienza, da sole, possono riscontrare, soprattutto se chiuse nel loro pomerio di autosuffienza.

Chissà che, provando a sgusciare dal vizio dell'autonomia e dall'inerzia dell'antinomia, esse non possano invece fondare un'al­leanza gnoseologica inedita e fruttuosa! Chissà! Si può provare.

(dalla prefazione di Lino Angiuli)

 

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Le poesie raccolte in questo volume offrono uno stimolo a riflet­tere sui principali quesiti che si aprono in bioetica. Molti i temi toccati: embrioni, cellule staminali, ingegneria genetica, clona­zione, consenso informato, trapianti d'organo, eutanasia, morte, biodiversità, tutela dell'ambiente, postumano. Una riflessione che fa emergere alcuni dei nodi della morale e del diritto su questi temi: nodi che ruotano intor­no al senso della vita e della morte, della salute e della malattia, del dolore e della sofferenza. Non senza qualche sottile ironia e vena critica nei confronti di un linguaggio bioetico a volte trop­po scarno e oggettificante, l'autore ci introduce con delicatezza nei temi bioetici con l'auspicio di sensibilizzare il lettore ai problemi, di contribuire a suscitare domande, a mettere da parte la passività e superficialità stimolando a riflettere criti­camente sulle trasformazioni della realtà provocate dal progresso della scienza e della tecnica.

(dalla postfazione di Laura Palazzani - Vicepresidente del Comitato Nazionale di Bioetica)

 

 

 

 

Sogno che la bioetica in futuro

travalichi i confini della scienza

e formi disciplina di un vivere più puro

che ispiri ogni suo agire alla coscienza.

 

 

È necessario l'esplicito consenso

perché sia un atto conforme alla morale

oppure è sufficiente il silenzioso assenso

per prelevare gli organi al maiale?

 

 

Povera Dolly, credeva di essere speciale,

l'emblema del dominio della scienza umana,

ma non sapeva che chi va contro la morale

nel gregge prima o dopo finisce a far la lana.

 

 

 

Da sempre specie rara e a rischio di estinzione

conduce l'esistenza nella sua comunità

cibandosi di sogni e di ogni tipo di emozione:

sono i poeti i testimoni della biodiversità.

 

 

Un'antenna protesa verso il cielo

è l'anima che il poeta tende al firmamento:

ne capta ogni segnale e dal suo mondo parallelo

emette nuove onde, che non danno inquinamento.

 

 

È frutto di un equivoco il mondo in cui ho creduto:

né laico né cattolico è il senso della vita

e come un continente che adesso si è perduto

dell'etica si narra soltanto che è sparita.

 

 

 

 

Vincenzo Mascolo è nato a Salerno nel 1959. Avvocato, vive e lavora a Roma. Nel 2004 ha pubblicato con la casa editrice Edizioni Angolo Manzoni di Torino la sua prima raccolta, Il pensiero originale che ho commesso. Per la casa editrice LietoColle ha curato le antologie Stagioni, insieme ad Anna Toscano e a Stefania Crema, e La poesia è un bambino. Sue poesie sono state pubblicate in antologie e in riviste.
È il curatore della manifestazione annuale Ritratti di poesia promossa dalla Fondazione Roma.

 

In copertina:
Genesi
, di Marco Gizzi, 2008.
Per gentile concessione dell'autore

 

 

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