M. Soldini: La poesia e l'incanto del mondo
LO SBIECO DELLA CALAMITA.
LA POESIA E L'INCANTO DEL MONDO
Lo sbieco della calamita
Che attira polvere di ferro
Al limitare di una linea
Che è fuga di attrazione
Confluente si spegne
Nella statica del compimento
E posa ferma nella sua tenuta.
Ieri scrivevo così. Che casualità! Oppure non è un caso. È comunque la forza dell'ermeneutica. Oggi, infatti, mentre studio Charles Taylor e medito L'età secolare, Feltrinelli, 2009, (saggio stupendo e chiarificatore della nostra modernità e ancor più della post-modernità e di conseguenza esplicativo di tutte le scaturigini morali, sociali, culturali, filosofiche, letterarie e pertanto poetiche della nostra contemporaneità) leggo così a pagina 485 e di seguito: " Dio era in un certo senso il magnete che ci attira più in alto e anche la garanzia ontica che tale ascesa risulterà possibile, anche se l'ascesa punta verso un ordine morale impersonale, prefigurato dalla nozione hegeliana del Geist piuttosto che dal Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe."
Abbiamo bisogno, oggi più che mai, di questa forza magnetica, misteriosa, trascendente, che ci attrae verticalmente in una linea di fuga. Che poi si cominci con un'ascesa verso un ordine morale impersonale come il Geist hegeliano sarà già qualcosa e almeno il preambolo al ritorno, che auspico, al Dio personale di Abramo, Isacco, Giacobbe, e al Cristo e alla sua Persona, che ci prende per mano e ci conduce al Padre nella contemplazione eterna del compimento dei tempi.
E in tutto questo, che implica un appagamento di quel desiderio forte di molti uomini che vivono nella nostra epoca a fare un tentativo per ritornare ad un mondo incantato, o quantomeno in un mondo che abbia fatto i conti con il disincanto, al quale ci siamo assuefatti, ha un enorme ruolo la poesia. Infatti la parola poetica può aiutarci a traghettare l'uomo, che siamo, a lidi di senso tipicamente umano, che contemplino anche il necessario trascendimento verso la verticalità di un cielo che non può essere visto soltanto con gli occhi di Galileo Galilei.
Così come la calamita che attrae la polvere di ferro non deve essere ridotta ai soli concetti del materialismo della fisica. La poesia ha un grande compito. In effetti poiesis significa fare e la creatività della poesia dovrebbe servire anche a questo. A riformulare e ri-creare con le dovute forme e con il dovuto linguaggio la sostanza di una nuova epoca e di un nuovo incanto del mondo. Perché la poiesis possa contribuire ad una praxis in cui l'azione torni ad avere la sua vera dimensione che è anche metafisica.
Maurizio Soldini
Roma, 5 e 6 agosto 2009
Dal nostro catalogo
Si parla di questo libro:
- POETI - Foglio numero uno (giu 09)
- Giulia Niccolai (scrittura interiore)
- Giuliana Lucchini (traduzione)
- Marina Giordani (editore)
- Daniela Mattiacci (insegnante)
- Anonima voce della poesia
- Il pozzo delle meraviglie
- Elio Grasso - "Andare a capo"
- Irene Leo: La Poesia è quell'assenza
- A. Ferraris: Per quale fiume
- F. Ferraresso: Il ruolo portante della poesia
- I. Mugnaini: Poesia- la più vitale delle cose superflue
- G. Bianchi: La poesia deve farsi pane
- L. Argentino: La poesia è un atto d'amore
- G. Cerrai - Poesia: arte stupendamente inutile
- L. Semantica: La rifrazione luminosa della poesia
- Dieci interventi per POETI Foglio n.ro uno
- M. Pianta: La voce discreta della poesia
- P. Vitagliano: La Musa senza un pubblico
- V. Mascolo: una poesia è una poesia...
- Poesia: uno "stato di grazia" (P. Violet)
- "Cos'è poesia" attraverso i poeti nel tempo
- Agostina Bevilacqua: "L'ultimo poeta"
- Alejandra Pizarnick: "Lei"
- Marguerite Yourcenar: "Le metafore dei poeti"
- Suketu Metha: "La poesia è un dono"
- Jorie Graham: "Restituire"
- Jorge Luis Borges: "La poesia misteriosa"
- Alda Merini: "I poeti non si redimono"
- Marina Cvetaeva: "Il paese dell'anima"
- Martin Heidegger: "Il poeta e la parola"
- Charles Bukowski: "Le parole"
- Mariangela Gualtieri: "La poesia vuole respiro"
- Marco Ercolani: "La poesia canto dell'anima"
- Gesualdo Bufalino: "Le ragioni dello scrivere"
- Edmond Jabès: "La parola e la poesia"
- Davide Morelli: "Ho assassinato la poesia"
- Giusi Quarenghi: "Stare nelle parole"
- Franco Cassano: "Il pensiero meridiano"
- Deena Metzger: "Scrivere per crescere"
- Izet Sarajlic: "I critici di poesia"
- Antonin Artaud: "Se sono un poeta"
- Dino Campana: "La speranza"
- Immanuel Kant: "Il poeta"
- Giorgio Manacorda: “Della poesia”
- Karl Rahner: “Il pensiero incarnato”
- Grazia Deledda: “Se vostro figlio”
- Giovanni Giudici: “La vita in versi”
- Mauro Ferrari: “Poesia come gesto”
- Cristina Campo: “E tu, parola”
- Manlio Sgalambro: “Una povera, innocua poesia”
- Anna Achmatova: “La musa”
- Antonio Machado: “Offri, poeta”
- Contributo a POETI 1: Lorella De Bon
- Carlos Drummond de Andrade: “La poesia”
- Thomas Stearns Eliot: “ La vera poesia”
- Roberto Deidier: “Ars poetica”
- Davide Monopoli: “Essere poeti”
- Wislawa Szymborska: “Ad alcuni piace la poesia”
- Elio Pecora: “Parole come gesti”
- Emily Dickinson: “Poeta”
- Dorianne Laux: “Polvere”
- Fabio Volo: “By heart”
- Fuad Rifka: “La musica della poesia”
- Franco Loi: “Essere poeta”
- Ingeborg Bachmann: “A voi, parole”
- Rainer Maria Rilke: “Il poeta”
- Eugenio Montale: “Non chiederci la parola”
- Helene Cixous: “Scritture del corpo”
- Vivian Lamarque: “Poesia illegittima”
- Ferruccio Masini: “La parola della notte”
- Fausto Melotti: “Risponde la poesia”
- Harold Alvaro Tenorio: “La poesia”
- Ghalib Asadu'Llah: “Parole molte”
- Ghiannis Ritsos: "Anche le parole"
- Sherrie Lee: “Le scarpe del poeta”
- Margherita Guidacci: "All'ipotetico lettore"
- Octavio Paz: "Il poeta rimane solo"
- Umberto Saba: "Parole"
- Jaroslav Seifert: "Musica e poesia"
- Vittorio Sereni: “I versi”
- Federico Garcìa Lorca: "La poesia cerca"
