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M. A. Molinari su Maggiani
SCIENZA ALEATORIA di Roberto Maggiani.
A volte la fortuna incrocia le nostre strade avvicinandosi furtiva senza clamore, nel profumo intenso delle parole, ti accarezza con grazia e senza clamore, ti inonda nella bellezza del suono generato dal verso, ti accompagna genitrice oltre la soglia della sapienza.
Scienza Aleatoria è tutto questo: una lucida e armonica tessitura poetica che si manifesta in quattro sezioni che sono talmente preziose e significative che distribuiscono la propria numerica senza una vera ragione.
Maggiani ci accompagna nel suo viaggio tra l’ignoto e il reale, tra il simbolismo e lo spirito aspirazionale e divino nei panni di un perfetto Virgilio senza timore alcuno.
I suoi versi non sono mai “oltre”, la sua sintesi è naturale, musicale e profonda al tempo stesso “ho bisogno di sapere / che i morti risorgono / che la polvere dei corpi / non si disperde… eppure qualcosa / sta avvenendo / un seme / sta per germogliare / nell’oscurità, / il nuovo mondo (Il nuovo mondo). Maggiani è figlio e padre di una poesia rivelatrice “Fatemi vedere ancora oltre / ….Ecco, appare / un filo d’argento che lega la luna al sole / … Un ricordo, come ombra, si dimena nell’alba (Dove siete occhi belli).
La sua poetica è profonda ma terrena, i suoi versi sono orfani d’eccesso, ogni sua strofa si manifesta come origine di un nuovo viaggio, il suo ritmo sposa la sintesi in un’onda travolgente di sentimenti “poiché il poeta vede i nessi tra le parti del reale - / … laddove la scienza divide il poeta unisce (Poetizzazione).
Il sapore di questa silloge è intenso e pieno. E’ un viaggio sapiente tra il piano reale e quello divino, tra la scienza e la speranza, una speranza manifesta che si chiama Dio “Dio è sulle cime degli alberi - / solo come le particelle di vento – / appartiene metà alla terra / metà al cielo. / ….Un Dio bello che si chiama Amore - / e la sua bellezza / è la bellezza del mondo (La bellezza del mondo).
Maggiani è realmente un poeta dello spirito, la sua parola si alza attraverso il canto che sgorga dai suoi versi, è un prezioso alleato che può aiutare a “comprendere” – “la cifra nascosta / la grammatica / di una scrittura straordinaria (La cifra nascosta).
In questa opera di Roberto Maggiani non mancano mai emozioni e sorprese “Il marinaio, / … issa le vele, / ..raccoglie i primi venti / all’orizzonte nessuna terra. / … La luna è un grande occhio / …lo sguardo cade / … come una freccia / … nell’occhio (estrapolazione da “Fantasia” con utilizzo lettura a righe alterne), il richiamo alla vita e alla natura ruotano intorno al sapore prezioso della sua amata scienza “Il silenzio felino / si trastulla sul pavimento lucido / della sera / dove la calma ha occhi tagliati gialli / e code (Riflessi) – “Nella luce bianca sette (monocromatiche) / di diversa lunghezza – ben rimescolate - / dal rosso al violetto (spettro visibile). / I Corpi illuminati le assorbono e le diffondono / prendendo (perdendo) colore ( colpa degli atomi). / Al nero non sfugge nulla. / In luce monocromatica tutto ha un solo colore (estratto da “Radiazioni luminose”).
Maurizio Alberto Molinari


