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Il verso visto: Lucia Pinto/Casey Jex Smith
Con questa proposta desidero dare avvio ad una rubrica nella quale offrire poesia e immagini suggerite dai versi.
Lucia Pinto- Cinque poesie
Semplicemente
La spuma sul tuo petto
non aveva pena
Ma le carezze degli uomini
sono ubriache
impastate di trionfi
premunite di leggi
brucianti di smentite
Non sarei mai venuta nel centro tuo nudo
col mio fragile sorriso
e col desiderio infantile d'essere anche un po' vecchia
accorpata al mio passato
e senza voglia di dimenticare
Io abbracciavo solo l'infinito...
e ti sei ritrovato nel mio abbraccio
Tu cercavi nell'infinito
e hai visto me
che intrecciavo rame e canapa
in lampade per le mie notti
Una frangia d'astri
ha asperso l'aria di un profumo antico
Del tuo essere stato
del mio aver voluto
e lo abbiamo respirato tanto forte
da vedere gli aliti sospingere le stelle
*
Dove nasci
Dove nasci
e dove mai ti spegni
I luoghi della tua quiete
La grana della tua maniera
Io nulla so
ne lo voglio sapere
Lenta sarò
come una fiaccola a soffocarsi
ma vicina come una lontananza
Che di male ce n'è già tanto
dentro acini di stagioni
a governare i venti
E le mani son sempre troppe
e mai abbastanza
a sollevare nòccioli di coscienza
premuti contro desideri vivi
Che penso al male
come a un telaio ferroso
a cui scappano cernière
E penso al bene...
come al tuo sorriso
*
Tutte le volte
Come stringere
la carne in pugno
e persuaderla a parlare.
Un fiume di petto
danza polpa di vapore
Carne... Mia carne
Non una stella
un oceano
un fiore che urla
Dopo un'eclissi
d'appartenenza
tendini e muscoli
e lingua agli angoli della bocca
e denti e denti
Per difetto di memoria
svanisco a volte
in lontananza
O per troppa reminiscenza
Tutte le volte che vengo
da braccia di tenebrosa lucentezza
vedo un bimbo che guarda
Domandalo a quel pugno
frammentato sotto il costato
e non chiamarlo cuore
M'accade d'incastrarmi sottopelle
ad un'arteria di sole
Quando mi passi
*
21 Marzo
Se tu mi resti indietro
in questo giorno di marzo
Ti lascio l'aquilone
E sfumo appena
a piega di terra
Dove confessa
Dove canta
Dove s'allenta nudo il capo
al battesimo
del taciuto
Vagheggiando l'acqua
senza sconforto d'attesa
Se Tu mi resti indietro
in questo giorno di marzo
Ti lascio l'aquilone
Non vengo amore
per farti del male
E posso andare
per amarti
dal velo asciutto
della tua paura
quand'ordisci
certezza oscura
e trasparente pura
per il mio(tuo)cuore
di filo
e di memoria
*
Vorrei piangere
Vorrei piangere con Te
di lucciconi sul cuoio
di ciò che è stato
Ed odorare
con la premura
di ciò che sa restare
l'amalgama del cielo con la pelle
Vorrei piangere con te
No
non fare l'isola del lungo istante
Oasi staccata
Le braccia larghe dentro un salvagente
No
Stretta e annegata
in questo breve immenso
che dalla pianta
rimonta nelle tempie
***
Lucia Pinto lavora come
grafico pubblicitario, con esperienza teatrale e di pittura.


