Lentà Roberta - "L’ordito silenzioso"

LietoColle - Collana Aretusa

Roberta Lentà è nata nel 1972. Vive e lavora a Varese. Sue poesie sono state pubblicate sull’antologia “100 poesie d’amore” (Mondatori), sull’agenda letteraria “Il segreto delle fragole” (Lietocollelibri) e sull’antologia di poesia contemporanea della rassegna “Altra Marea 1999”. È stata segnalata nel Concorso di poesia “Diego Valeri 1996”, nel concorso nazionale di poesia “Città di Malnate 1995” e al premio di poesia “Caldiroli 1991”. Fa parte del gruppo culturale “Endymion”, con il quale partecipa a diverse serate di lettura.
Considera la poesia un necessario “scavo” dentro per recuperare una dimensione essenziale che permetta una congiunzione autentica con gli altri: è questo il senso della sua poesia, che diventa come una tecnica terapeutica tesa a far emergere da sé “L’ordito silenzioso”, che è anche il titolo della raccolta edita dalla Lietocolle Libri che ci ha presentato martedì 28. Con la parola ordito Roberta Lentà vuole definire ciò che si contrappone alla trama: “se la trama rappresenta il vissuto concreto con gli eventi della vita, l’ordito è quella fase di preparazione, a livello di presa di coscienza e maturazione” quel lavoro interiore di analisi e di ricerca della propria personalità, che rimane però silenzioso perché “magma interiore” che precede la parola che, nel suo caso, è la poesia.
La raccolta è costituita da diverse poesie ispirate a figure mitologiche partendo da Penelope per arrivare a Ulisse: è un percorso che passa da altre figure archetipiche per arrivare ad un ricongiungimento “non tanto di due persone ma della stessa persona” dove Penelope rappresenta la parte femminile e Ulisse quella maschile che ricongiungendosi portano all’unità della persona. L’uso dello strumento mitologico non è solo un modo per mascherare l’autore e renderlo più libero, paradossalmente, di scoprirsi, ma è teso a far emergere le singole componenti della personalità umana grazie alla profondità di significato che queste figure assumono nell’immaginario collettivo e individuale: “per far rivivere l’inconscio”.
Dall’incontro con la propria ombra i personaggi della poesia di Roberta Lentà crescono e raggiungono la maturazione, come Persefone che da bambina diventa donna nell’incontro con l’ombra, Ade: è la maturazione che porta poi alla fertilità, alla capacità di creare e donare alla terra i propri frutti, come la primavera fa ogni anno. Tema principale della raccolta, insieme al ricongiungimento della persona, è la fertilità: “Leggere è mangiare, assimilare, transustanziare in sé… Al fine di dar vita e calore a ciò che si riesprimerà dopo in una parola personale. Perché qualcun altro, a sua volta, faccia il suo pane con ciò che voi gli avete detto” (Jean Sulivan). È questa la fertilità, offrire qualcosa che possa essere assimilato dagli altri, mangiato: “quando una persona scrive, scava profondamente in sé stessa per riuscire in qualche modo a trovare quelli che sono i propri frutti personali, che può offrire”, è quando questi frutti sono nutrimento per altri che si compie la missione della poesia per Roberta Lentà, “passare il proprio testimone”.


Laura Lo Coco


per concessione de "L'Angolo"
iniziative dell'Associazione Culturale "
Le Formiche" di Gallarate (VA)

 

Dal nostro catalogo

Lentà Roberta - "L’ordito silenzioso"

ISBN: 978-88-7848-071-1

Anno: 2002

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