La provincia di Varese 3/2/2010
07 febbraio 2010
Venticinque anni a setacciare poesia
La Merini ma anche gli esordienti: la storia di Michelangelo Camelliti e di LietoColle
E ci si sente letteralmente rapiti, avvolti dall'atmosfera familiare e
magnetica, che senza alcun indugio si (ri)conosce in questo piccolo-grande
spazio, custode dell'amore per la parola, dove il tempo trascorso, non appare
averlo scalfito. Piuttosto, sembra che negli anni, la predilezione sia soltanto
maturata, nutrendosi e alimentandosi della forza dei versi ‘terapeutici' che
aleggiano tra queste mura, e dove la poesia continua ad albergare incontestata.
E a troneggiare allegramente. Un movimento trasversale è la cifra
caratterizzante dell'attività di Camelliti, un ‘architetto' del libro, come
preferisce definirsi, che in 25 anni ha toccato, con uguale curiosità e
passione, le voci poetiche più disparate - dalle firme note come quelle di
Maria Luisa Spaziani, Dario Bellezza, Alda Merini, Giampiero Neri, Franco Loi,
Maurizio Cucchi, Franco Buffoni, Antonella Anedda, solo per citarne alcuni -
agli autori alle prime armi che, in alcuni casi, si sono già affermati nel panorama
editoriale. Con una scommessa, dal 1985, oggi ancora valida, più di allora:
proporre al mercato dominato dai colossi dell'editoria, eleganti, nella loro
semplicità, ‘libriccini' di fine cura artigianale.
COME UN ARTIGIANO
Camelliti, in effetti, è artefice di un lavoro attento e minuzioso, costruito
su due elementi peculiari, quello tecnico-produttivo che prevede una diligenza
nella scelta del carattere tipografico, dell'impaginazione, dell'armonia
cromatica delle immagini, raccolte in un'operazione di punzonatura a secco,
cordonatura laterale, incollo manuale di copertina e d'interno di ogni libro.
Poi c'è l'aspetto umano ed emozionale, legato all'empatia che, di volta in
volta, si stabilisce con i diversi autori, accolti, sempre, da Camelliti con un
rituale e sincero: «Benvenuti a ‘casa' mia». Il costante monitoraggio del
sottobosco poetico alla ricerca di nuove voci è una delle sue priorità, tanto
da aver attivato numerose iniziative per dare agli aspiranti poeti la
possibilità di essere conosciuti. Ed è corredata dall'azione sinergica e
divulgativa che vanta una fitta agenda di incontri, presentazioni e reading
poetici organizzati in numerose città italiane. Tra i tanti progetti, oltre
alla possibilità di sottoporre testi ad una valutazione attraverso «Ti
leggiamo», da dodici anni, esiste «Il Segreto delle Fragole - poetico diario»:
volume edito annualmente, grazie alla selezione aperta al pubblico, ad alcune
poesie di autori affermati che affianca una sessantina di testi di poeti
emergenti. Una raccolta di cui, per l'importante compleanno, insieme alla cura
di Elio Pecora e Luca Baldoni, Camelliti ha voluto occuparsi personalmente.
La formula della selezione di poesie tramite concorso libero contrassegna anche
la realizzazione di numerose antologie, tra cui, «Ti bacio in bocca», dedicata
alla poesia erotica al femminile, genere, per il quale, per singolare
sensibilità di scrittura, Camelliti palesa un fascino ragguardevole. E con
fatica ci si allontana da questo paesino dell'alto comasco, depositario di un
luogo trascinante e sapientemente abile ad impossessarsi dell'angolo, possibile
e prezioso, in cui abita la gioia di vivere di ognuno di noi, a volte perduta,
ma che la poesia ci restituisce, guarendoci. Quella poesia - nelle parole di
Camelliti - che «non salva la vita, ma aiuta a vivere meglio».
Barbara Rizzo
articolo pubblicato su "La provincia di Varese" - 3 febbraio 2010 - pag 39 (pdf)
Visualizzazioni: 621

