Galetto Federica: "Scorrono le cose controvento"
LietoColle - Collana Erato
... le poesie che formano "Scorrono le cose controvento" pongono problemi e domande a chi legge. Nel mondo in cui ci muoviamo da lettori, la geometria cui siamo abituati non regge, [...] Certo, leggere poesia è aspettare che faccia luce, non ci si muove, è pericoloso, finché il sentiero non compare o una linea ideale sulla parete, appigli e appoggi evidenziati dal sole basso.
I versi dell'autrice pulsano in un loro buio uterino - vene, viscere, sangue e battiti circondano il lettore stordendolo a volte, a volte guidandolo verso un'uscita, ma in un'inquietudine cui non si sfugge [...]Non ci sono in questa raccolta poesie d'occasione, genere denso di pericoli ma quasi irresistibile per molti. Ci sono invece versi che sono implacabilmente al posto giusto, e il cuore sobbalza nel leggerli.
dalla prefazione di Stefano Colletti
dalla Parte Prima
NON SO DIRE QUANTO ANCORA
Non so dire quanto ancora
s'invade la soglia di sole
o le ombre - scagliate da fuori
Le gesta paiono appena più miti
fra gorgogliare di suoni mai pesi
Ridotte corde infilate fra sassi
e speranze risorte di vuoti mai pieni
Aspetto che cambi la sera
Per quanto si dica, mai appare serena
né il giorno si sfrangia distratto
fra cenci e schermaglie
Le ore non sono che storie
Arsure di vita e fratte bagnate
Sempre rileggo un copione consunto
né posso stracciarne le trame o gettarle
Sono me, le rime le pause
i punti e i gobbi nascosti
Rileggo e rileggo che poi
mi addormento
Da sola
Il cuore contento
dalla Parte Seconda
NULLA MI PIANGE DI PIÙ
Ma lente s'intersecano le opposizioni
gli istanti brutali d'agonia
le mosse a spezzare dignità complesse
Ritorni di fuoco ormai arsi
da disprezzo fossile
Non è la verità e lo so bene
che mi distrugge il solo verbo
lanciato come boomerang fra
costole e cuore
L'estate sorride
e al mio bene più caro solo abbracci
e baci sottili di rondini e sole
Se madre nell'ennesima potenza
dell'essere si spezza come vetro
di spergiuri vestiti di nero e rimasugli
sbordanti le ferite, conto
i luccicori delle mie viscere
in ogni giorno che mi abbandona
Nulla è più forte di questa
mano stretta
Nulla mi piange di più
se non l'attentato al parto fecondo
di un giovane seme attaccato alla mia gonna
un uomo in fasce che mi rischiara il sangue
Se anche dovessi morirne
dalla Parte Terza
LE PARODIE DEL DISGELO
Non mi giungono inoffensive
le parodie del disgelo
Avverto i singolari movimenti dell'oltre
nei secchi viatici
Rotonde le paure accartocciano un imprevisto
e della vita non mi cruccio
se non quando la sera ghiaccio
tra i fornelli e il buio di fuori
le nebbie dei vuoti e le tende bianche
Assecondarmi per non metterti alla porta
Da lontano l'esigenza chiede perdono
che a vivere si fa fatica
e non mi domando perché ci sono arrivata
a questa ruota ferma che mi distrae i sogni
Mettendo un solo accento sui vizi
raccolgo infinitesimali briciole di luce
mentre sto come la notte sui pendii
nell'accartoccio di semine malate
mai riuscite come la polvere dopo la pioggia
Ho paura a tenerti che non so stringerti
vorrei diluirmi e consolidarmi
Anche senza passato
dalla Parte Quarta
LE ORE NON SONO AL POSTO GIUSTO
Le ore non sono al posto giusto
né i minuti straziano di meno
al lume d'un mozzicone di cera
che non si vede e non respira
dietro i tendoni spessi d'apparenza
Restano a guardare le attese
Mai senza un calice pieno a brindare
ché l'effetto finale si contorce
in un marchio che pare mai ripulirsi
I segni seguitano a incidere
Le ore non sono al posto giusto
né i ritardi ottusi comandano i battiti
dei polsi, le vene aperte
Le conclusioni, le inadeguatezze
Non c'è una sola quiete
che bruci in questa stanza
Federica Galetto nasce a Torino nel 1964 dove completa i suoi studi ad indirizzo linguistico. Scrive da anni sul web, dove la sua poetica è conosciuta con la firma di Federica Nightingale.
La sua prima opera pubblicata è un racconto per Mondadori (1993) a seguito di un concorso promosso dall'Editore (Chiama quando vuoi - Racconti di passione d'amore). Molte le pubblicazioni di sue poesie e racconti su siti letterari e blogs a tema, su antologie edite in Italia e all'estero. Traduttrice, appassionata di lingua inglese e tedesca, scrive su un blog letterario "La stanza di Nightingale" sul quale pubblica testi poetici di autori contemporanei italiani e stranieri, che traduce personalmente.
Attualmente vive in Piemonte, in un piccolo villaggio del Monferrato. Lavora come assistente presso la scuola elementare locale, insegna lingua inglese ai bambini.
Scorrono le cose controvento è la sua opera prima di poesia.
In copertina:
Ragazza con lo specchio, Edmund Charles Tarbell


