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Cronaca d'evento San Giorgio del Sannio 27/6/09
05 luglio 2009
LietoColle in Campania - Cronaca d'evento
È buono il vento che ci conduce a San Giorgio del Sannio, terra ubertosa e altera nei suoi macigni che s'incurvano poi in morbidi seni collinari. Terra di ulivi e di vitigni rari che stillano Fiano, Falanghina, Aglianico e Taburno con generosità e allegria: le stesse con cui Rita Pacilio - splendida regista dell'evento per il quale ha attivato le maggiori testate dei quotidiani che hanno riservato ampio spazio ed interesse all'iniziativa (V. RASSEGNA STAMPA)- accoglie i numerosi partecipanti ad una manifestazione promossa da LietoColle e da lei abilmente curata, con il fine di riunire gli autori campani LietoColle, l'editore e diverse realtà culturali ed istituzionali operanti sul territorio nella diffusione di cultura.
Incontriamo infatti il Sindaco di San Giorgio del Sannio - dr. Giorgio Nardone, l'onorevole Mario Pepe, la prof.ssa Adriana Pedicini, Clemente Rossi - Direttore dell'Ass.ne Culturale Iside Nova, Elide Apice - Presidente dell'Ass.ne Culturale Le Mele di Adelaide e gli autori: Salvatore Contessini, Francesco Agresti, Maria Pina Ciancio, Fortuna Della Porta, Menotti Lerro, Francesca Moccia, Fausto Nicolini, Lucia Pinto ed Ennio Meloni che ci raggiunge dalla Sardegna.
La struttura agrituristica La Vecchia Torre in cui si svolge l'evento si rivela un'ottima scelta di Rita in quanto ci permette diverse opportunità di utilizzo: spazi aperti in giardino o a bordo piscina per conversazioni collettive e angoli invitanti alla riflessione individuale offerti da quinte di tigli impegnati nel propagare fragranze delicate. Gradevole inoltre il cammino lungo sentieri disegnati tra ciuffi di lavanda e ulivi. Si respira un senso di quiete nel silenzio imposto dallo stupore con cui lo sguardo raccoglie il paesaggio intorno, nell'attesa del verso che - reale protagonista di questo appuntamento - sarà l'unico capace di tradurre le emozioni e interpretare l'incanto.
Un ripetuto passaggio di nuvole imbronciate decide la sede per l'inizio del dibattito che si svolge in veranda coperta. Michelangelo Camelliti, felice di questa sua prima visita in Campania, saluta gli ospiti con un intervento sulla propria passione per la poesia, elemento basilare su cui si fonda LietoColle e sull'affetto e amicizia tra autori ed editore di cui l'evento è testimonianza. Diana Battaggia prosegue con dettagli più specifici relativi al tema del dibattito (Dire in poesia: fenomeno sociale?) soffermandosi sulle numerose iniziative sociali - chiamate di solidarietà poetica - condotte da LietoColle e che si sono concretizzate con antologie: Clandestini, Baci ardenti di vita - Poeti contro la pena di morte, Di-versi (a supporto di iniziative a favore di adulti disabili), Luce e notte - esperienza dell'immagine e della sua assenza (riconducibile ad esperienze di ipovedenti e non vedenti), Confesso che amo- parole d'amore dal carcere, Trasparenze, Evasioni creative: 3 antologie realizzate con i contributi dei detenuti nelle carceri di Opera e Bollate dove LietoColle supporta un Laboratorio di Poesia e introduce il Progetto SEME, dedicato ai ragazzi della scuola primaria o secondaria, sul quale Salvatore Contessini - in qualità di coordinatore dell'applicazione del progetto nella Scuola Media di via Bagnera a Roma - interviene più diffusamente condividendo l'esperienza maturata insieme agli altri 7 autori (Cruciani, Madeccia, Meteoses, Nicolini, Seller, Olivi, Mascolo) che hanno partecipato al progetto portando la propria testimonianza e affiancamento al laboratorio lungo l'anno scolastico appena concluso.
Tutte le iniziative riportate hanno un fine sociale in quanto destinate all'altro da sé, all'altro diverso dal poeta, ma - attraverso le testimonianze dei presenti e le letture di poesia che si susseguono - si afferma che comunque il "dire in poesia" è fenomeno sociale perché è comunicazione, tensione verso l'altro, volontà di raggiungimento di altre interiorità, indipendentemente dal contenuto di un testo poetico.
La chiusura del dibattito è segnata dall'imbrunire del cielo e dalla chiamata a cena che registra ampi consensi per le pietanze sicuramente, ma - e soprattutto - per l'intermezzo e la chiusura affidati alla performance di contaminazione tra poesia e musica "Jazz in versi... e tulipani", con Luca Aquino (tromba/flicorno), Giovanni Francesca (chitarra), Gianluca Grasso (pianoforte) e una strepitosa Rita Pacilio - che conosciamo bene e apprezziamo come autrice dei testi poetici - ma che solo stasera ascoltiamo dal vivo per la prima volta: ed è sorprendente la sua voce e l'interpretazione dei singoli brani. Così come scrive - di cuore e di viscere - in ugual modo canta, fondendo sensualmente la voce e il corpo e offrendo tutta se stessa. Armoniosamente amalgamata con i musicisti - ai quali va un rinnovato forte applauso per i gradevolissimi incisi personali - sapientemente modula frequenze potenti su toni morbidi e vellutati e crea, in chi la ascolta, un mix di attesa, emozione e turbamento confermato da quella impercettibile minima esitazione del meritato applauso al termine dell'interpretazione proprio perché ammaliati, straniati, stupiti. Rita sa traghettare sull'onda emozionale perché le appartiene, la vive intensamente ogni giorno, nella professione, nella poesia, nel canto, nell'amicizia, nell'amore.
Fuori, la notte è incisa da un artiglio di luna che graffia il commiato procurando un piccolo dolore per il distacco, ma il segno di quanto vissuto diventa solco di memoria da ripercorrere con gioia, la stessa con cui ringraziamo Rita e tutti i partecipanti.
Alla prox!
Redazione LietoColle
Rita Pacilio (1963), scrittrice e poeta, è
nata a Benevento e vive a San Giorgio del Sannio. Sociologo, Mediatore
familiare, esperta in Comunicazione Strategica, si occupa di Prevenzione delle
Dipendenze presso il Comune di Benevento e di Orientamento e Bilancio delle
Competenze
nell'ambito delle Politiche del Lavoro presso la Casa Circondariale di
Benevento e gli Istituti di Istruzione Secondaria. Ha pubblicato i seguenti
volumi di poesia:
Luna, stelle...e altri pezzi di cielo - Edizioni
Scientifiche Italiane, 2003
Tu che mi nutri di Amore Immenso - Nicola Calabria Editore, 2005
Nessuno sa che l'urlo arriva al mare - Nicola Calabria Editore, 2005
Ciliegio Forestiero - LietoColle, 2006
Tra sbarre di tulipani - LietoColle, 2008
Sue liriche sono inserite in antologie e numerose hanno ottenuto riconoscimenti
e premi in concorsi letterari nazionali. È autrice, inoltre, di racconti e di
letteratura per l'infanzia (filastrocche, fiabe, favole e quaderni operativi
corredati da schede didattiche).
Salvatore Contessini, architetto, vive e
lavora a Roma dove è nato nel 1953.
Il sole sotterraneo della luce nera (LietoColle,
2003) è la sua opera prima. Suoi testi sono presenti in diverse antologie. Per
LietoColle, con cui collabora, è stato co-curatore del poetico diario Il
segreto delle fragole ed. 2007 e di due progetti antologici di immagine e
poesia: Fotoscritture su istantanee di Erico Menczer (2005) e Scritture
Urbane - appunti fotografici di Gianfilippo Biazzo - Immagine e Poesia
su Roma (2007). È del 2008 la raccolta Criptogrammi con cui ha
ricevuto riconoscimenti e segnalazioni a diversi importanti premi letterari.
Francesco Agresti, poeta, giornalista e
scrittore, comincia a svolgere la sua attività di critico letterario agli inizi
degli anni ‘70. Ha pubblicato le raccolte di versi "L'Ape regina"
(Abete 1982), "Ritorno a Eboli" (Spada 1984), "Oltre i
canneti" (Lucarini 1987) "Divaganze per ordine alfabetico"
(Il Ventaglio 1988). Nel 1988, nella casa di Alberto Moravia, al Circeo, con
Dacia Maraini, fonda il premio internazionale di letteratura "La Cultura
del Mare". Sempre con Dacia Maraini, nel 2004, fonda il premio
internazionale di poesia Pier Paolo Pasolini.
Nel 1989 pubblica il suo primo romanzo "Un argentino al Circeo"
(Spada). Nel 2000, in Colombia, rappresenta l'Italia alla Fiera Internazionale
del libro di Bogotà. Il poemetto "Il ritorno di Ulisse" esce nel 2003
con la Tiellemedia Editrice e viene rappresentato a Sabaudia, Paestum,
Palinuro,
San Felice Circeo, Salerno, Ostia, Stoccolma e New York, mentre "Itaca,
l'isola impossibile", pubblicato in Inghilterra nel 2004 (Ed. Troubador),
viene rappresentato nel 2006 a Eboli - sua città natale - nella Basilica di San
Pietro alli Marmi; con traduzione in svedese, il volume viene poi edito da
LietoColle (2007). Cura la rassegna internazionale di poesia "Poeti in via
Veneto" e "Gli ambasciatori della Poesia". Nel 2008, con LietoColle, pubblica "Ritorno a Eboli".
Maria Pina Ciancio di origine lucana
è nata a Winterthur (CH) nel 1965. Si è laureata in Lettere presso l'Università
degli Studi di Salerno; vive e insegna nella sua terra d'origine.
Ha pubblicato Testualità e interpretazione ne "Il nome della
rosa" (1992), La danza nel silenzio (Ed. Ermes, 1996),
Legionari di frontiera (Premio Nazionale Histonium, 2002), La
mongolfiera azzurra (I fiori di Campo, 2002), Itinerari (CARM -
Centro Arti e Ricerche Meridionali, 2002), Donne e Duetto due libretti
d'artista a tiratura limitata con la collaborazione artistica di Cosimo Budetta
(Ed. Ogopogo, 2002), La Madonna del Pollino - Festa e devozione popolare
(Il Coscile, 2004), Il gatto e la falena, Primo Premio "Parola di
donna" (2007).
È presente in diverse antologie e cataloghi letterari; suoi scritti e
interventi critici sono pubblicati su riviste e quotidiani regionali e
nazionali. Nel 2008 pubblica con LietoColle "La ragazza con la valigia".
Presidente dell'Associazione Culturale LucaniArt, gestisce su internet
un blog sul romanzo e la poesia in Basilicata.
Fortuna Della Porta è
nata a Nocera Inferiore (SA).
Ha pubblicato 4 raccolte di versi:
Rosso di sera, ed. Il Calamaio -2003-
Diario di minima quiete, ed. LietoColle -2005-
Io confesso, ed. Lepisma -2006-.
Mulinare di mare e di
muri - LietoColle 2008
Un poemetto di circa 1000 versi, Canto Primo, è apparso sul
periodico letterario Poiesis.
Numerosi i testi in antologie e in rete.
In prosa:
Scacco al re è opera teatrale per le edizioni Carta e Penna, 2006
I racconti: Ritratti, Oèdipus edizioni, 2007 e Labirinti,
e-book, kultvirtualpress, 2007.
Articoli e saggi compaiono con regolarità sui maggiori periodici letterari sia
cartacei sia on line.
È iscritta al P.E.N. club Italia. Presidente assne culturale LE MELEGRANE
Laureata in lettere, ha insegnato per alcuni anni.
Vive stabilmente a Roma.
Menotti Lerro è nato a Omignano, in provincia di Salerno, nel 1980.
Dopo essersi laureato presso l'Università degli studi di Salerno, ha conseguito un Master of Art presso The University od Reading (UK).
Attualmente è dottorando presso il dipartimento di anglistica dell'Università degli studi di Salerno.
È uno dei sette autori scelti da ‘Nuovi Argomenti' come rappresentante dei poeti nati negli anni '80.
Ha insegnato lingua e letteratura inglese presso il Liceo Scientifico "Avogadro" di Vercelli.
Tra i suoi libri ricordiamo: Ceppi Incerti (Giubbe Rosse, 2003); Senza Cielo (Guida, 2006); Augusto Orrel (Joker, 2007); Aforismi (Il Melograno, 2007); Essays on the body (Il Melograno 2007); The body between autobiography and autobiographical novels (Il Melograno, 2007); Primavera (Il Filo, 2008); Gli occhi sul tempo (Manni, 2009); Il diario di Mary ed altri racconti (Zona, 2009). I dieci comandamenti (LietoColle, 2009)
Francesca Moccia è nata a Ponte (BN) nel
1971.
Sue poesie sono comprese nell'antologia "I poeti di vent'anni"
(Brunello Va, Stampa, 2000) e nell'antologia "La nuovissima poesia
italiana" (Oscar Mondadori, 2005). Vincitrice del concorso Opera Prima
LietoColle 2004, pubblica "La muffa del creato" (2005).
Fausto Nicolini nasce a Napoli nel 1965. Sin da giovanissimo si divide tra danza, giornalismo e teatro, coltivando da sempre la sua passione per la poesia. Per dodici anni è assistente dello scrittore e regista Giuseppe Patroni Griffi lavorando con i più famosi attori della scena italiana (Franca Valeri, Valeria Moriconi, Vittorio Caprioli, Mariano Rigillo, Umberto Orsini). Parallelamente al teatro svolge negli anni Ottanta e primi Novanta l'attività di corrispondente sportivo da Roma per il Mattino di Napoli e di saltuario cronista teatrale per l'edizione romana del Corriere della Sera, quotidiano presso il quale trova stabile impiego dal 1998. Da allora comincia per lui un periodo professionale estremamente noioso, ma poeticamente prolifico. Determinante in questo periodo l'amicizia con il poeta Vito Riviello. Nel 2000 fonda e dirige per due anni il mensile Ronciglione e dintorni.
Nel 2007 pubblica la prima raccolta di poesie Quelle che smuovono... (Campanotto editore), a cui segue l'anno successivo Lo scrittore per i preziosi tipi della Pulcinoelefante, e infine la plaquette Fenestraria (ed. Signum, 2008) con disegni di Marcello Plebani. Con LietoColle, nel 2009, pubblica "Bischizzi".
Lucia Pinto lavora come grafico pubblicitario, con esperienza teatrale e di pittura.
Incline ad amalgamare le differenti arti per partecipare coinvolgimenti emozionali e di comunicazione, affida al volume Amare, null'altro - opera prima - un estratto della sua produzione poetica. (LietoColle, 2008).
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