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Cronaca d'evento ECLETTICHE LUNAZIONI e album fotografico
09 giugno 2009
CRONACA D'EVENTO
Roma 6/6/09:
ECLETTICHE LUNAZIONI:
versi notturni di seleniti erranti
Leggi qui i dettagli sul programma evento
e sfoglia qui l'album fotografico a ricordo
DOMO LUNARE
Ancora un ordine di vento
per un governo d'elemento d'aria
ancora soffi cadenzati
con un assetto dedicato
per mani a coppa
e calchi in seni
su calici fruttati.
Rivelazioni in campo piano
tra gli aghi noti dei ritrovamenti
la morsa del piacere ha colto l'umida luce
lavata dall'arcano idioma di una prece
e dall'esecuzione in fiati col ritmo di tamburi.
Sovrane le parole e il canto
saluto nuovamente
l'opalescente luce
sul baratro che spegne il giorno.
Salvatore Contessini
Un cielo magrittiano oppone luci sature alle sagome di alberi secolari che scolorano nell'imbrunire.
Sono le 18,00 e un vento inusuale, nella stagione e nella capitale, scompiglia ancora fronde e chiome, anche quelle dei partecipanti all'incontro che intanto giungono, sospinti da Eolo, solcando vasti spazi erbosi nel giardino memore di passi remoti sull'Appia Antica.
Flaminia, splendida padrona di casa, signora della Xenia, ci attende riservandoci una gioiosa accoglienza e generosa ospitalità, offerta con eleganza e con il cuore: con sorprendente naturalezza si è occupata dei 40 ospiti provvedendo ad ampio e raffinato sostentamento!
Cala con la sera il vento e piccoli fuochi di candele sparse intorno iniziano tremule una danza propiziatoria per colei che è ancora attesa. Fragili fili di fumo si intrecciano ai sorrisi degli incontri e di nuove conoscenze tessendo una trama serica e impalpabile di cui parlare insieme e dire di poesia è l'ordito.
Si sviluppa così il dibattito sul tema "Poesia introspettiva: canone obsoleto?". Salvatore Martino e Giorgio Linguaglossa manifestano la propria posizione coinvolgendo presto i presenti, tra i quali Dante Maffia e supportano dialogo e confronto con tesi personali e differenti non raggiungendo una comune sintesi - non necessaria né prevista - ma confortando sicuramente la capacità e l'apertura all'ascolto dell'altro che porta comunque ad un arricchimento.
Nel frattempo, colei rimane sospesa unicamente nei versi dei poeti presenti. Nell'inno all'astro notturno, invitati da Diana Battaggia, si susseguono:
Flaminia Cruciani, Terry Olivi, Lucia Pinto, Rita Pacilio, Rossella Seller, Marzia Spinelli, Roberto Raieli, Salvatore Contessini, Vincenzo Mascolo, Fausto Nicolini, Maurizio Soldini, Vanni Schiavoni e Salvatore Martino.
Il giardino odora di resine, così come di-versi calici di-vini che vengono innalzati in gesto rituale a ricercare il favore di Selene e la sua epifania.
Un grappolo di nubi sbianca e, appesa nel nero della notte, perfetta sfera candida, compare Artemide seguita da una generale ovazione da parte di noi tutti, incantati dallo spettacolo.
La saluta Martino, interpretando magistralmente Canto notturno di un pastore errante dell'Asia di Leopardi e, a seguire, un nuovo ciclo di letture di propri testi di tutti gli altri autori presenti.
(*) Mauro Tiberi- http://www.maurotiberi.it/
per ascoltare alcune esecuzioni, tra le quali Canti alla luna:
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