Contributo a POETI 2: Daniele Gennaro
09 febbraio 2010
Red ( sull'ustione in poesia), inedito di Daniele Gennaro
Rosso è il colore dell'anima il colore dell'idea stessa del colore
Violento seduttivo rosso colore del vino in tutte le sue infinite
Variazioni cromatiche romantico rosso risposta refoli di vento
Inciso infinito di spezie rosmarino pepe nero pesca noci gusci
Di barchette galleggianti odorose di vento matto sonnambulo
Rosso ancora reprobo impagliato sudore solitario fauno devoto
All'incontro di miracolose sensazioni recalcitranti amori giovani
Siedono davanti caffè invernali con le stufe a gas accese caldo
Alla schiena solleva timidi tentativi di seduzione dall'altra parte
Del tavolino occhi marroni sgranati sul latte macchiato briciole
Dolci innevano il palato d'arancio profumo le tue gote si gonfiano
In un bel sorriso di prugna il tuo selvatico alito sul mio alito
Marrone di caffè io aspiro prepotente il linguaggio dei sogni
Tu scoperchi la fragile puntualità del mio giocare nudo di sorriso
Sornione ubriaco di vin santo sul trespolo pappagallo rosso giallo
Solitario tengo le mani prudentemente a posto al riparo da qualsivoglia
Tentazione amaranto eppure resusciterei in mille modi per avere
La certezza di una vita solleticata in nom de plume quale rifugio
Piumato all'indigenza dei sentimenti.
Ossa e carne siamo sorpresi dell'improvvisa delizia della duna
Gialla e rossa al tramonto paesaggi tuareg impolverati di notte
Dentro un microcosmo felice di nulla avvenuto di nulla azzardato
La ragazza ora sternutisce forte e si porta imbarazzata e felice
Una mano piccola pallida alla fronte ti dice scusami e timida(ancora)
Calda di ormoni rosa all'inizio dell'unica sola domanda che vuole
Farti dove passeremo la notte amore? Dove imbriglieremo la
Verità dell'incanto? Tu la osservi sortilegio di passi il tuo maturo
Sguardo viola si inerpica con passo sicuro alla ricerca di un muschiato
Interessato alloggio per l'amore.
Allora a pochi passi dal mare rumoroso di folla ti unisci sicura alle mie
Sonore allusioni cadenzati i respiri sincronizzano piano rustici desideri
Sfollate illusioni demiurgiche solitarie voglie.
Rosso aspettata rosso vermiglio sotterraneo sangue sangue chirurgico
Sparso nel torace inondato di sole attraversamento pedonale per piccoli
Imbarazzati bosforici laghi un salto un pericoloso azzannare le ore
Puliti ricordi barlumi inaspettati di calura e silenzio.
Ritrovo sedute le parole sole
Meta poetica è luce
Luminosa stella dell'inizio muto.
Mescolo orifizi solai cantine
Nicchie perfide dolori urgenti
Vino rosso
Fragole ribes zenzero sequoia nera.
Pieno e vuoto nell'iride rossa
Empietà e timore
Hanno sepolto
Il giorno.
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