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Chiara Matraini di D. Marcheschi
26 gennaio 2009
Daniela Marcheschi
Chiara Matraini
Maria Pacini Fazzi, Lucca, pp. 162- € 10,00
Quando ad una rigorosa documentazione d'archivio si unisce una visione della letteratura ed una nuova linea interpretativa è possibile portare novità ed approfondire l'interpretazione di un autore anche dove la tradizione pareva assodata ed alcuni problemi per la distanza temporale parevano insolubili. Anzi si può far sentire la necessità di riaprire gli studi su un'epoca, perché l'orizzonte interpretativo è mutato. Questo è il caso di Daniela Marcheschi e del suo studio su Chiara Matraini. Poetessa lucchese e la letteratura delle donne nei nuovi fermenti religiosi del ‘500. In questo volume sono raccolti quasi trenta anni di studi della Marcheschi sulla poetessa sua concittadina. Studi iniziati per conferenze tenute nel 1979-80 all'Università di Uppsala, a Lucca nel 1998 e nel 2005. Lo studio della Marcheschi sulla Matraini segue l'ipotesi interpretativa che la comparsa di un fiorire di poetesse nel Cinquecento e in particolare la Matraini si debba anche alla nuova considerazione della donna portata dai fermenti ereticali. In tal senso lo studio compara l'ampia letteratura latina e volgare dell'epoca con i documenti e le opere della Matraini nei suoi interlocutori e nelle sue fonti da Erasmo ad Ochino ad Aonio Paleario, al Fabricius e così via in un ampio affresco testuale di richiami e di riferimenti che ridanno lo spessore culturale di un'epoca.
Non è solo la biografia della Matraini a mutare - fra l'altro, documenti alla mano si assesta definitivamente anche l'arco temporale della vita della poetessa nata a Lucca il 4 giugno del 1515 e sepolta il 9 novembre 1604 - ma è lo spessore culturale della stessa Matraini raro nelle stesse colte poetesse dell'epoca.
Amedeo Anelli
Articolo pubblicato su IL CITTADINO del 4 12 08
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