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Butini Nadia - "Marea d'autunno"
09 giugno 2009
LietoColle - Collana Il delta di Venere
La disciplina dell'eros
Quella dell'haiku è un'arte di apparente levità e tersità, ma che nasconde una precisa disciplina e una profonda tessitura di temi e significati... così precisa nella scansione sillabica dei versi 5-7-5, che prosciuga le immagini sino al loro nucleo denso e ricco.
Ed è a questa disciplina che si è affidata Nadia Butini per meglio padroneggiare un tema così tumultuoso come quello della passione amorosa, per meglio distillare sentimenti che altrimenti avrebbero tracimato incontrollabili sul foglio.
Perché di passione, desiderio e amore si parla in questa Marea d'autunno. Una passione autunnale, nata tardi ed esplosa invece come un rigoglio primaverile [...]
Questa Marea d'autunno possiede la tenace forza delle onde, la loro inesorabile capacità di rinnovarsi continuamente sotto la spinta di una luna femmina, potente e mutevole, fragile e immutabile.
dalla introduzione di Aldo Ferraris
*
Sale silente
palpitare di luna
all'orizzonte.
*
Barbagli rossi
intrecciano fra i tralci
vite sospese.
*
Piovono tersi
luminosi stendardi
oltre la soglia.
*
Scivolo lenta
nell'incavo tiepido
delle tue mani.
*
Forti le braccia
come edera al suo ramo
serrano i lombi.
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*
Avida suggo
il nettare aspro dolce
del tuo piacere.
*
Gli occhi scuri
nelle mie iridi chiare
squarciano nubi.
*
La pelle vibra,
ebbra del tuo respiro
che la percuote.
*
Non calcolavo
l'impatto della marea
sulle mie carni.
Nadia Butini, nata a Parigi, vive a Novara. Insegnante, giornalista e critica letteraria.
Marea d'autunno è la sua prima prova poetica.
In copertina e all'interno:
opere di Stéphanie Laurin
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