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Bogarelli Canzio - "Impiccagione della quaglia"
LietoColle - Collana I quaderni
Primo classificato al
Premio Dialogo 2003/2004 sezione Opere edite
Segnalato
al Premio Montano ed. XVIII - 2004
La quaglia, un uccelletto da caccia e da tavola ricca, diventa oggetto di una discesa agli Inferi, con una provocazione non simbolica, anzi veritiera e parvente, con abbondanza di citazioni letterarie colte, di parafrasi, di variazioni sul tema e fuori tema.
Questo poemetto quale "foglia di fico fervida insania", porta forse alle esequie della quaglia scaltra, ma di certo a un alto lavoro di poesia...
dalla prefazione di Gilberto Finzi
III
Alzandosi fosca nel perimetro d'elios
marionetta d'uccelli che gesticola
ai fragori di luna immemori al miele
che non conobbe un giorno come sposa
sfumi staffetta del cielo ai lobi del sonno
su cui luccica mansueto il cappio del silenzio
XI
Vai dove ti porta in spalle l'età onesta
fuori dai rami secchi dell'hospice des aveugles
in un buio stare sottoterra nella fauci del verminaio
più non inciamperai nelle avvenenze del mondo
crisalide di fango, foglia rabbrividente di sogno
in esubero di verde immarcescente ventre di stella
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Notizia
Canzio Bogarelli è nato a Remedello (Bs) il 9 giugno 1955.
Poeta con diverse raccolte pubblicate, è autore di spettacoli teatrali; si
occupa inoltre di critica d'arte.
