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Bernardi Daniele - "Versi come sassi"
29 aprile 2009
LietoColle - Collana Opera Prima
Il titolo evoca immagini pietrose, ma i versi del giovane Bernardi assumono la forma di quelle pietre levigate, appositamente scelte fra tante, quando ci si voglia cimentare nel gioco di lanciarle a pelo di una superficie d'acqua, per contarne i rimbalzi e numerose risultano le similitudini con il far poesia dell'autore: la scelta della pietra è fondamentale, così come la ricerca della parola adatta; la posa e l'energia misurata del lancio ne determinano la buona riuscita, in analogia alla riflessione per maturare il verso e all'incisività rapida del messaggio poetico; l'abilità nell'imprimere la traiettoria per permettere il volo e lo sfioro ripetuto è assimilabile alla capacità dell'autore di mantenere elevata la concentrazione sul testo con rapidi affondi emozionali.
Dalla sezione
VENTI INVERNI
la testa scava
nella spalla
un giaciglio a conchiglia
mentre i remi coi denti
spettinano l'inchiostro del baratro
negli annali della polvere.
Dalla sezione
VERSI COME SASSI
scrivo
più che versi
sassi
orfani di fiume
frane senza padrone
di cui non si vive
di cui non si muore
*
solo complice il vuoto
solo pubblico una febbre di passi
e lo sprofondare concentrico
del silenzio nelle sue viscere
unico segno la voce
unica distrazione l'occhio
*
virgole e coltelli
versi come sassi
ammucchiano ritagli
a spada tratta
ad armi pari
*
POEMA ABITATO
III
Ha un occhio solo la mancanza,
sordo nel centro d'un petto
deposto in silenzio
di quando in quando.
VI
Qualcuno mi abita, sono una veste io.
L'ombra che lascia l'orma, mi vive
a sua insaputa. Senza scrupoli,
nelle pieghe delle crepe
esanime, si agita.
VIII
Nei dintorni il contorno
scolora dal centro il suo peso
s'un ramo del cerchio
che trafitto mi scuote.
ESTIVO DOMESTICO
I
odore di diluente come un'onda
ed è già reclinato il capo esposto
a cristo, senza velo, pesante
dilatato dal tempo, che ora goccia
e dilunga il manto all'orologio,
candela rovesciata nel ghiaccio,
che aspetta incredula, aspetta
mentre nel cranio oscilla lento
l'olio dei pensieri, lungo le volte,
rigira e si tuffa nello scolo,
dove il nero tace e deglutisce.
V
quell'alberello striminzito
che butta mele a tutto spiano
incurante della propria statura
esuberante come un funambolo
sul baratro incontenibile malfermo
rappresi i rami in quattro travi
pochi tratti ma decisi d'un fiume
che s'inforca sulla carta tra valli
spoglie e senza veli forma magra
che dai rami trae radici e getta cieli
a suon di frutti senza posa
Nota dell'autore
Questo libro è diviso in due parti. La prima, più breve, riunisce una scelta di testi scritti nel 2004. Del 2007-2008 sono invece le poesie che seguono. La sezione VERSI COME SASSI, da cui prende titolo l'intera raccolta, è apparsa in Svizzera all'interno della rivista Bloc notes 56, nel dicembre 2008. Nella presente edizione è stata però soppressa una delle citazioni che ne precedeva la lettura. Di queste liriche i versi "virgole e coltelli" e "il sangue che ride / nelle ferite", fanno eco rispettivamente ad un verso di Alessandro Tedesco e ad una frase di Giona Bernardi. È invece un chiaro riferimento al poema "I dodici" di Aleksandr Blok il verso "i dodici di blok". Sono inoltre state aggiunte due nuove sottosezioni, POEMA ABITATO ed ESTIVO DOMESTICO.
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Daniele Bernardi è nato a Lugano nel 1981. Si è formato inizialmente con l'attore Giuseppe Valenti a Lugano e poi all'Accademia D'Arte Drammatica P. Sharoff di Roma. Dopo essersi diplomato nel 2003 segue diversi laboratori e lavora con vari registi: Cristina Castrillo, Giancarlo Sepe, Pippo di Marca, Stefano Tè, Marco Carlaccini, Valerio D'Annunzio, Benedetta Pontellini, Alessandro Maccagni e Wilma Labate. L'incontro con il Teatro delle Radici, diretto da Cristina Castrillo è determinante per la sua formazione. Dal 2003 è membro stabile del gruppo e parallelamente inizia un proprio percorso personale, fondando con l'attrice Ermelinda Bonifacio la compagnia "La bottega del segno". È stato insegnante di teatro durante l'anno scolastico 2007/2008, all'interno del progetto "Identità, individuo, istituzione" scritto e ideato dalla compagnia stessa, presso il liceo scientifico Avogadro in Roma. Inoltre dal 2006 svolge un'attività collaborativa con il dott. Michele Cavallo, presso il Centro Diurno Monte Santo in Roma, per quanto concerne i laboratori teatrali rivolti a soggetti svantaggiati. Ha pubblicato testi poetici all'interno delle antologie-plaquettes "Si opera nella sola durata - 6 poeti" (alla chiara fonte, 2003) e "Antologia della durata" (alla chiara fonte, 2003)
In copertina: Senza titolo, Daniele Bernardi
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