Balzaretti Cristina - "Rammendi invisibili"

LietoColle - Collana Aretusa
 
  PREMIO LETTERARIO INT.LE DIALOGO 2007/2008
terzo classificato

4° classificata nella sezione C- libro edito al
Premio Internazionale di Poesia Città di Genova
“Sigillo dei Poeti” – II° edizione



LA FERITA DEL TEMPO
NELLA SCRITTURA DI CRISTINA BALZARETTI

 

Non è certo un'esigenza "cosmetica" che spinge l'autrice ad organizzare rammendi in versi tali da mirare, come spiega l'esergo, al "ripristino della trama del tessuto". Ci si rende subito conto che queste brevi composizioni non vogliono semplicemente occultare lo strappo da cui sono partite, ma medicarlo: come si sana una ferita, come si conserva un ricordo, con cura tutta femminile e paziente custodia della memoria, per «noi che non abbiamo dimenticato».
Queste le premesse, poetiche ed emotive, del nuovo libro di Cristina Balzaretti: in parte romanzo di formazione, frutto della ristampa di una raccolta autoprodotta alcuni anni fa. Un libro dedicato «a tutte le bambine, a tutte le ragazze, a tutte le donne»: quasi un'icona poetica delle tre età della vita, a riprova dell'importanza che la preparazione pedagogica riveste nella ricerca di questa poetessa. Sono versi brevi e potenti, da ascoltare oltre che da leggere, come se la loro sintesi estrema celasse un non detto, da completarsi idealmente nell'ambito di una scena teatrale.
Se davvero la lettura è una conversazione fra chi legge e chi scrive, come sosteneva fra gli altri Hermann Hesse, tale vocazione dialogica del testo letterario viene qui realizzata in pieno.

[...]

dalla prefazione di Alessandra Paganardi


***

 

Rammendare:
ricostituire con ago e filo l'integrità di un tessuto
logoro e lacerato.




Rammendo invisibile:
la ricucitura di una parte di stoffa, lacerata o logora,
eseguita mediante il ripristino della trama del tessuto.



*




In ginocchio
di fronte al giorno
il sole inghiottito
dalla nebbia
non esiste più.

In ginocchio
il pensiero e l'uomo.

Che cosa resta?





Non parlare al vento
non risponderà

solo freddo
pioggia

foglie secche
ti restituirà.






In questa età senza sosta
saremo noi a battere la terra
con piede impaziente
noi
che non abbiamo dimenticato
noi
che cerchiamo
noi
che custodiamo
il grido di battaglia

Cavalieri Tartari.






Io parlo
con le mie mani
parole lunghe
interminabili.

Io parlo
con le mie mani
lunghe frasi
piccoli accenni.

Io parlo
con le mie mani.

Gesti

eppure è così chiaro.












Il tempo scandisce
battiti di vento
nell'ora del mattino.

Scorgere
nel ventre
il tempo futuro
che starà a venire.






Donna senza vento
trascini foglie secche
e verdi di palude.

I tuoi occhi specchiano
malinconia di ricordi
rabbia di oggi
durezza di sempre
pianto di tesori scomparsi.

Donna senza vento
senza respiro
senza parto d'amore
foglie secche trascini
e marmoree realtà.





Si perde
sempre
qualche sasso

mentre te li passi
da una mano all'altra

come i tempi buoni.





La solitudine
è l'ultima guerra.

Si combatte ogni giorno
ogni giorno dà
i suoi morti.






I bambini
c a m m i n a n o
sulle spiagge del mondo.

I bambini
a m a n o
i colori del mondo.

I bambini
d a n z a n o
la vita.


*

Cristina Balzaretti: insegnante, formatrice e consulente psicopedagogico presso diverse scuole della provincia di Milano. Autrice di numerosi articoli riguardanti il tema dell'integrazione, della pedagogia delle emozioni, della scrittura poetica e creativa.
Con A. Canevaro e G. Rigon ha pubblicato il volume Pedagogia speciale dell'integrazione. Handicap: conoscere e accompagnare (Firenze, 1996, La Nuova Italia, Collana BSE, terza edizione).
Con la casa editrice Erickson ha pubblicato Laboratorio poesia. Officina di scrittura creativa (Trento, 2001, sesta edizione), Laboratorio Poesia 2. Nuove attività per l'officina di scrittura creativa (Trento, 2007), Poesia della natura. Scrittura poetica e creativa intrecciata a musica, arte e movimento (Trento, 2008).
Da sempre legge, scrive e si occupa di poesia. Con la casa editrice Pulcinelefante di Alberto Casiraghi ha pubblicato undici plaquettes: Una poesia, Speranza, Intolleranza, Dura è la corazza, Stanca di guerra, Sveva, La porta, È il tempo, Sostenibile, Previsioni del tempo, Haikudinoi.
Nel 2002 ha pubblicato la raccolta di versi Rammendi Invisibili prodotta in proprio, Verano B.za (Mi), Arti Grafiche Marelli.
Nel 2005 ha pubblicato la trilogia Aprile, ancora, prodotta in proprio, Verano B.za (Mi), due edizioni.
Ha partecipato con la poesia Aprile all'opera collettiva Il cuore dei giorni, carte di Paolo Leveni, Farina Grafiche, Seregno (Mi), dicembre 2005.
Ha pubblicato la raccolta di versi La stanza, LietoColle, collana Aretusa, novembre 2006, seconda edizione.
Ha pubblicato il poemetto La vita detta (Omaggio a Pablo Neruda), collana Fiori di Torchio, Amici del Libro d'Artista, Circolo Culturale Seregn de la memoria, Seregno (Mi), settembre 2007.



In copertina:
Marcel Duchamp, tre rammendi-tipo, 1913/1914,
Materiali diversi
Museum of Modern Art, New York.
in memoria di Clara Olivieri

 




 

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