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Baldissin Stefania - "PER LEI"
22 giugno 2009
LietoColle - Collana Erato narrativa
Pagg 104 - euro 13,00
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Col cuore e con gl'occhi: ho letto Stefania.
Col cuore e con gl'occhi ho girato dentro la sua scrittura con la sensazione tonda del fioretto, la parata stretta della spada e l'affondo della sciabola. Parole che girano, righe che entrano, emozioni che restano.
Come stati d'animo che si mescolano nel sapere, le sue righe sollevano, fermano il pensiero, e accendono l'ipotesi, avvolgendo sempre l'attenzione con la forza discreta di una buona educazione, quasi del sussurro, anche quando la storia tratta la malcreanza dell'offesa. Storia pesante, scritta con la calligrafia della dignità, e che per questo non usa il giro comodo della morale, la soddisfazione del castigo, o la pietà del lamento, ma che tratta gl'intrecci di una cronaca col movimento rispettoso del racconto.
Racconti e destini che, con la pazienza di una calligrafia, con la distinzione del passo percorrono ognuno la propria strada, e che con la perfezione dell'incastro convergono e poi s'incrociano tutti sempre al centro della stessa storia.
Racconti veri, personaggi verosimili, storie fantastiche, non è dato a sapere, ma che una volta raccolte hanno la forza del succedere, tanto da scuoterti la curiosità coi ganci vivi dei punti di domanda. Dove è successo? Quando è successo? Perché è successo?...
Scritture intrecciate che, per la mia vita vissuta dalla parte della schiena, mi sono entrate nel corpo e mi hanno spinto istintivamente a solidarizzare coi percorsi della disgrazia, e per questo in tutta la lettura ho continuato ad amare e abbracciare la protagonista della disperazione, una madre inconsapevole. Ho amato anche il destino della creatura incolpevole, che con la libertà di chi non conosce ancora le distinzioni e i paragoni della vita, riesce a trattare la fatalità di una sporcizia come fosse la normalità del mondo. Ho amato e ammirato l'amore di una madre consapevole verso una figlia inconsapevole, e di tutti gli altri personaggi che s'interrogano l'anima con la voce dei protagonisti. Perché in questa storia nessuno dei sei personaggi, neanche per mezza riga, sfiora la superficialità della comparsa.
"Per lei" è una passeggiata di mani e occhi sparsi sopra una trama, che tratta la confidenza del nome e la distanza del pronome, con l'intensità della stessa attenzione e passione, distribuendo in maniera equa la razione di poesia.
"Per lei" è anche una lettura musicale, qualcosa che assomiglia molto al ritmo lento e costante del jazz. Stefania quando scrive sa pizzicare il contrabbasso per raccontare il rumore del cuore, accendere il pianoforte per collegare le distanze, e soffiare il suono corto e melodia lunga del sassofono per spiegare un'atmosfera.
Ripeto, ho letto col cuore e con gl'occhi, la scrittura di Stefania, e alla fine dell'ultima pagina ho avuto il piacere di guadagnare... una musica da leggere, e una scrittura da ascoltare.
Pino Roveredo
Stefania Baldissin è una scrittrice e poetessa italiana
Nata a Eraclea nel 1960, vive e lavora a San Donà di Piave.
Ha conseguito il diploma di maturità "Dirigente di Comunità" presso l'Istituto statale Vendramin Corner di Venezia e la qualifica biennale di "Tecnico grafico pubblicitario" presso l'IRFOP di Udine.
Ha frequentato molteplici corsi sulla formazione e comunicazione, organizzati da Sive Formazione-Unindustria di Venezia, e innumerevoli seminari.
È iscritta alla facoltà di "Filosofia" all'università Cà Foscari di Venezia.
Si è dedicata a studi sulla psicologia, sulla letteratura e sull'arte in genere.
Negli anni, ha approfondito in modo diretto la conoscenza di delicati temi sociali.
Per un periodo, ha curato delle interviste per Nuova Venezia, Mattino di Padova, Tribuna di Treviso nelle pagine culturali.
Tra le sue opere:
"Puro sangue" (Edizioni Helvetia, marzo 2005). Una raccolta di poesie con pause compositive dal ritmo a volte musicale;
"Nulla pieno" (Helvetia editrice, dicembre 2006). Una raccolta di racconti molto introspettiva e rivolta ad un pubblico essenzialmente al femminile;
"Per lei" (Lieto Colle settembre 2009). Un lungo e vivissimo racconto sull'abbandono di una neonata da parte di una madre sola e disperata, ma sempre volto alla fiduciosa speranza nell'amore.
Autrice anche di:
il racconto "Il sogno della bambina e dei sassi" per il programma televisivo di Telechiara "Ladri di Libri" nel 2005;
il titolo del CD di Giovanni Tommaso "Third Step";
la poesia "Il colore dell'aria" per il pittore Elio Jodice;
e di molti pezzi presenti in varie antologie letterarie, e di poesie che hanno ispirato performance jazz e reading teatrali.
Ha vinto numerosi premi letterari tra i quali: il primo ex aequo nel 2009 al Premio letterario biennale di Jesolo con la poesia "Solo"; il secondo premio nel 2008 al concorso nazionale di poesia "Il corpo e l'artista", a Bassano del Grappa con la poesia "Liquefatta e sciolta"; il terzo posto con la poesia "Le campane di Matera" nel 2006, al concorso internazionale Le parole dell'anima a Quartu Sant'Elena (Cagliari) e nel 2005 I Brevissimi per il racconto telematico "La vita morta" al concorso nazionale di prosa Premio nazionale Domenico Bia a Matera (il più votato in tutta Italia).
Nel 2008 risulta anche finalista al concorso artistico internazionale "18.24" di Jesolo con l'opera fotografica "Rosa mistica".
I suoi testi hanno ricevuto ottime recensioni da importanti scrittori.
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