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Antologia EVASIONI CREATIVE
04 giugno 2009
LietoColle - Collana Erato
Antologia poetica
realizzata con i contributi dei partecipanti
al Laboratorio di Poesia - Casa di Reclusione Bollate
a cura di Maddalena Capalbi
Colpisce leggere le parole di Giacomo: "la poesia è un'emozione / da regalare a chicchessia". Un'emozione, afferma. Qualcosa che va oltre la pura razionalità. Così come un'emozione può essere la musica, una notte stellata, un silenzio assieme alla persona amata.
Da regalare, continua Giacomo. E allude alla tematica del dono, come costruzione di un rapporto fra persone. Il dono è un passaggio di un bene da un soggetto ad un altro, senza compenso. Dunque è il contrario di uno scambio commerciale, e si accosta ad altri concetti, la gentilezza, la felicità, il perdono, lo stupore, tutti esterni al concetto di mercato.
Un'emozione da regalare, conclude Giacomo, a chicchessia: "chicchessia" sono tutti, è l'umanità, al di là della condizione sociale, dell'etnia, delle convinzioni, del sesso, dell'età.
....
Le poesie di questi detenuti, dunque, sono necessariamente autobiografie, il racconto di sé e di cosa o di chi manca, nella privazione coatta dello spazio e del tempo. Ecco perché i versi sofferenti che seguono rappresentano anche il racconto del vuoto della condizione carceraria ed esprimono un triste inno alla liberazione. Ed ecco perché essi possono aiutarci a interrogarci sulle condizioni di detenzione che, diciamolo con chiarezza, tendono sempre a peggiorare...
E, ancora, qual è il modo migliore, più efficace, per difendere i cittadini da chi delinque.
È un tema molto, molto difficile, addirittura - in tempi come questi - scabroso. Ma ineludibile, se davvero vogliamo una società più giusta e, consentitemelo, più felice, con più amore, sapendo che, come scrive Antonio, "l'amore / è come una farfalla / se la stringi troppo / muore/ se la stringi poco / vola via".
Francesca Corso
Assessora
all'integrazione sociale per le persone in carcere
o
ristrette nella libertà della Provincia di Milano
***
Gli autori, grazie alla poesia, con coraggio ma anche con pudore, sono riusciti a stabilire un contatto con il mondo esterno. Hanno inviato, attraverso queste opere, un messaggio: anche nel buio di una cella, attraverso la parola e il confronto con la parte di sé nascosta, è possibile accendere una luce sulla propria strada.
Il Laboratorio di Poesia della II Casa di Reclusione di Bollate, giunto al terzo anno, grazie anche al sostegno della casa editrice LietoColle, non vuole avere alcuna pretesa di recupero. Laicamente vuole contribuire alla riflessione e alla ricerca della chiave che consente di accedere a quei sentimenti, gelosamente custoditi e che, con non poca fatica, attraverso le poesie vengono donati a molti.
Maddalena Capalbi
*
Torna pensiero a quella Valle
percorri i sentieri fino alle cime
di merli canori arruffa le piume
nei boschi sussurra alle piante
il mio pensiero sempre costante
ai cavalli pascenti dona una brezza
e a Lei soltanto una carezza.
Luciano Petroni
OLTRE TE È PECCATO
Abbellita la vita
è tornata
hai disperso la tristezza
e la notturna malinconia
canticchia gaia
stupiti anche i pianeti
di fronte a te
viso caro e incanto del mattino
Mi travolge il tuo profumo
amore mio
invidia delle viole
e generose rose
ti donano rossore
mentre canuta la margherita
attende il tuo calore
di te geloso è il ramo
perché sei albero di tenerezza
Brucio per te
è inferno:
oltre te è peccato.
Habib H'Mam
OSSESSIONE
Il tempo
scorre lento
sul greto del fiume
tic tac tic tac
trascinando sassi
di ricordi
tic tac tic tac
immagino un volto
nuovo
tic tac tic tac
vorrei innamorarmi
ancora
tic tac tic tac
litigare e poi
travolgerci di sesso
tic tac tic tac
vorrei
avere ancora
tempo
tic tac tic tac
Egidio Gioia
*
Il tempo passato in fretta
il tempo a camera lenta
il tempo ad aspettarti
non passa mai
il tempo di abbracciarti
vola via
il tempo tiranno
che mi consuma
il tempo che mi fa rinascere
con le tue parole
il tempo
mio nemico
a volte il mio migliore amico.
Nereo Zanghi
COLLOQUIO
Sconosciute mani
scrutano il mio corpo
cercando scritti proibiti
sorrido dell' avversa stupidità
pensando al momento futuro
la porta si apre
voci basse inondano i miei sensi
sguardi felici scrutano l'aria
uno solo mi possiede
casto è il bacio
il sentimento è a giudizio
oggi è il giorno di colloquio.
Carlo Bussetti
Bagliore
Accecante
Rugiada
Brillante
Angelo
Rosa
Amore e mia sposa
Carmine Cirillo
IL NUMERO
115295 accolto
da muri logori
e immondizia sociale
figlio di un Dio latitante
forse è la fine
di questo vecchio mondo
attendo
del nuovo il quando.
Salvatore Falbo
LA FARFALLA
L'amore
è come una farfalla
se la stringi troppo
muore
se la stringi poco
vola via.
Antonio Cirillo
*
Sconosciuto
è il corpo
che inseguo
matematici passi
percorrono
corridoi tracciati
da regole
ed abitudini
accovacciati
su staffe
ciclopi metallici
osservano
cammini
senza uscita.
Sergio Nigretti
SCARPE ALLA SBARRA
... attaccare le scarpe alla sbarra
non ti arrendere, non cadere
il buio ti avvolge senza calore
ti regala un momento brutto
ti muovi in sogni di lutto
col sapore di morte nel cuore
reagisci con movenze e furore
a piedi nudi percorri la vita
impegnati a vivere non è ancora finita.
Giacomo D'Angelo
SOCIETÀ
Oh pecorella alla scoperta di nuovi cantucci
Pecorella felice pecorella del gregge
Dove il cane t'insegue ed il pastore è legge
Tra i verdi pascoli ed i canuti ricci
Per rientrare all'ovile quanti capricci
Salite e discese di verdi distese
Protetta in anfratti tra rocce scoscese
Tra i giorni di sole e quelli più cupi
Scoprire i belati di grossi lupi.
Roberto Lumia
POESIA
La scrivo e non la conservo
perché la poesia è un'emozione
da regalare a chicchessia
musicante e pittore
imbianchino o muratore
costruisco e disegno
musica di parole
con tonalità di vibrante colore
saette di penna
lame fendenti
dai gioiosi giochi
immagini stravaganti.
Tutta d'un fiato
o di ponderata punteggiatura
comunque poesia
d'alcuna misura
di cuore impregnata
in lande desolate
e distese infinite
d'anima stracciata
poesia che non è mai finita.
Giacomo Copes
*
Chi sei? Qui non puoi passare
mostra il tuo viso e fierezza di sguardo
non c'è posto per pensieri piccini
e se il labbro trema allora non dici il vero
e fai torto ad entrambi
io sono metallo e candore
la lingua sobbalza non per menzogna
ma desiderio di danza coi compagni di gioco
ma se rimani solo perché saldo di piede
nessuno ti scarta sei parte del cuore.
Curzio Bergantino
*
Le lumache
rigano
il muro e
d'incanto
si cela
il grigio
assopito
sgomento
del tempo
che
trascina
le ore
in un barlume
dove l'aria
è segno
che brilla.
Antonino Bartolotta
DAL CARCERE NEL NULLA
Dal carcere nel nulla. Né premio né pena
né gioia né dolore né buio né luce,
né ombre crepuscolari di pallidi limbi
né fiamme purificatrici di purgatorio
Nel nulla per non raccogliere frutti
carcere nel carcere col carcere
nulla nel nulla col nulla
Sparire sparire per sempre mai più rivedere quest'orbe terracqueo pieno,
effimere gioie di tenaci dolori di angeli e diavoli dalle umane sembianze
seno di fascinose bellezze muliebri, fiamme di desiderio illusoria felicità
Mai più rivedere quest'orbe che è fonte d'inganno che sempre ti toglie
coloro che ami, che sempre ti lascia coloro che odi.
Giovanni Lancini
*
Ora che il mondo sa di te
ora che scintillante la luna
disegna nella notte il tuo nome
una lacrima scioglie ogni dolore
ti porta sulla punta
delle labbra
e dentro mille sorgenti
mi dona il tuo sapore.
Alfonso Rizzo
*
Scriverò
morendo
la mia
poesia
più
cara
con
l'ombra
di un
veleno
colorato.
Vladimiro Cislaghi
In copertina: particolare di un murales all'interno dell'istituto.
Fotografia di Salvatore Contessini
(vedi anche video: Evasioni Creative)
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