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AA.VV. - "ROSSO tra erotismo e santità"
05 febbraio 2010
LietoColle - Collana Il Delta di Venere
Gli vedevo nelle mani un lungo dardo d'oro, che sulla punta di ferro mi sembrava avere un po' di fuoco. Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere...
Santa Teresa d'Avila, Autobiografia, XXIX, 13
Quella raccontata da Santa Teresa d'Avila nella sua autobiografia è sicuramente la prima sfera dell'esperienza umana cui si è portati quando si accostano l'eros e la santità. L'ékstasis descrive una sensazione di gioia intensa, un'emozione divaricante che conduce fuori dal sé. Tale è la portata della beatitudine cui ci si riferisce, che pare fin troppo normale considerarla un dono del cielo, una delle lingue degli dei.
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Nelle Sacre Scritture è agape l'amore di Dio e per Dio, come anche l'amore del marito per la propria moglie: non un tipo di amore diverso da quello degli uomini, ma il suo completamento, il suo vertice verso l'alto. La carne è il nostro primo santuario.
Nei versi qui raccolti, l'esperienza d'amore racchiude ogni dogma e ogni mantra, ogni comandamento e ogni promessa di salvezza. Per alcuni autori è l'inizio di un viaggio comune, è il momento della scelta: l'altro è il battesimo, è la complicità della mela,
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In altri autori prevale l'attenzione per il rapporto che include gli amanti: da un lato l'amato-altare, l'ara dell'offerta; dall'altro l'amante devoto che si predispone al sacrificio
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Ad altri autori appartiene l'attenzione per la stasi delle dimensioni: l'alcova ha il silenzio dei templi, risiede in quel iperuranio cui appartiene, come all'amore, l'indifferenza al tempo e all'età.
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Ma in questi poeti si riflette pure il lato umano della religione, il lato dei corpi che si prendono e si perdono nelle strade, nelle città, quei corpi fatti di tabernacoli che annusano l'incenso dell'epidermide, corpi che si cercano addosso le ali, riconoscendosi l'un l'altro, caduti.
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nel linguaggio sensuale, si ha fiducia nella forza taumaturgica dei gesti quasi fossero preghiere. Si giungono le labbra come le mani fino a che tutto ciò che è palpabile si attraversa, col gesto proprio dell'atto di fede...
dalla prefazione di Vanni Schiavoni(*)
Immagini di copertina gentilmente concesse da Maria Micozzi.
Il volume si apre con un testo inedito di Assunta Finiguerra - ... e nde tróve nata lénghe cume a toje - e a seguire i testi degli autori selezionati come da segnalazione già pubblicata.
Il volume, inserito nella Collana Il Delta di Venere, sarà disponibile per il 14 febbraio - San Valentino.
Ricordiamo le precedenti antologie tematiche:
TI BACIO IN BOCCA - antologia di poesia erotica al femminile - a cura di Monica Maggi
TUA, CON TUTTO IL CORPO - antologia di racconti erotici al femminile - a cura di Francesca Mazzucato
IL CORPO SEGRETO - corpo e eros nella poesia maschile - a cura di Luigi Cannillo
e i volumi inseriti nella collana Il Delta di Venere
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Vanni Schiavoni nasce nel 1977 a Manduria, dove ha imparato a scrivere. Vive a Roma, dove continua a farlo.
Ha pubblicato il romanzo Come gli elefanti in Indonesia (LiberArs, 2001) e le raccolte poetiche Nocte - Nascita di un solstizio d'inverno (L'Autore Libri Firenze, 1996), Il balcone sospeso (Lisi editore, 1998), Di umido e di giorni (LietoColle, 2004), Salentitudine (LietoColle, 2006), Guscio di noce (LietoColle, 2010).
Suoi testi, inoltre, sono presenti in diverse antologie.
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