Si parla di questo libro:
A.G. D'Oria su
05 luglio 2008
Tratto da: Noterelle di lettura, l’immaginazione,
settembre 2007, Manni editore
“Il libro va avanti per negazioni lievi o esplicite. E accumula dissolvenze, contro-epifanie”, scrive Santagostini nella prefazione. L’autrice, giovane, è all’opera prima con questo piccolo libro ma è presente in antologie e riviste.
Il colloquio con sé e con gli altri vivi e non vivi e con la natura e le cose sono le basi di versi che dicono di comunione della specie, del riconoscersi particella del mondo, anzi della vita universale. E’ una poesia di interrogazioni esistenziali con domande che non attendono risposte dove “la vita appare ad uno stato di prova”.
La poesia è una molla per capirsi e capire: il dialogare con il presente e il passato aiuta ad affrontare il futuro. Buon lavoro.
settembre 2007, Manni editore
“Il libro va avanti per negazioni lievi o esplicite. E accumula dissolvenze, contro-epifanie”, scrive Santagostini nella prefazione. L’autrice, giovane, è all’opera prima con questo piccolo libro ma è presente in antologie e riviste.
Il colloquio con sé e con gli altri vivi e non vivi e con la natura e le cose sono le basi di versi che dicono di comunione della specie, del riconoscersi particella del mondo, anzi della vita universale. E’ una poesia di interrogazioni esistenziali con domande che non attendono risposte dove “la vita appare ad uno stato di prova”.
La poesia è una molla per capirsi e capire: il dialogare con il presente e il passato aiuta ad affrontare il futuro. Buon lavoro.
Anna Grazia D’Oria
Visualizzazioni: 146


