A. Ederle su Favaron
25 giugno 2009
Matericità, intensa musicalità fatta di suoni duri e implacabili. Sculture mobili, lontane da compiacimenti melodici e dolciastri, come accade a chi spesso crede che il dialetto sia una lingua fatta per svolazzi sentimentali e orecchiabili.
Questa raccolta propone un tema unico, il sogno più terribile, la più inderogabile delle metafore: la morte. Magari nascosta in figure di vita e di speranza, ma è sempre presente.
La poesia di Favaron è una sintesi dei suoi sentimenti più profondi (la vera poesia).
Favaron poeticizza la morte come una qualsiasi figura dell'affresco poetico.
Arnaldo Ederle
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